Archivio per Categoria Andrea Cuccello

Natalità, Cisl Lazio: Tra 2008 e 2016 -15% Nascite in Regione, Presentato studio

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“La crisi delle nascite nella Regione Lazio sta assumendo contorni drammatici. Tra il 2008 e il 2016, si è registrato un calo delle nascite del 15 per cento, passando da 56775 a 48231. Conseguenza diretta anche la diminuzione del numero di figli per donna che passa da 1,48 nel 2008 a 1,31 nel 2016. Uno dei fattori di crisi è dovuto al notevole calo del tasso di occupazione giovanile che vede costretti, sempre più giovani, a rimanere a casa con i genitori. In questo contesto tutto viene spostato in avanti a cominciare dal matrimonio. A questo aggiungiamo anche che il 7,3 per cento della popolazione si trova in grave deprivazione materiale e una persona su quattro è esposta a rischio povertà o esclusione sociale. Gli ultimi dati disponibili ci forniscono per la Regione Lazio un quadro preoccupante. Secondo lo studio presentato oggi il 24,7 per cento sono a rischio di esclusione sociale; il 18,5 per cento a rischio di povertà; il 7,3 per cento a rischio di una grave deprivazione materiale e il 9,1 per cento rischiano una bassa intensità lavorativa. Le soluzioni, per la CISL, passano attraverso il welfare aziendale, la contrattazione di secondo livello in sinergia con le politiche sociali della Regione Lazio e la contrattazione sociale territoriale che si andrebbe ad integrare con il sistema di servizi sociali regionali erogato attraverso gli enti locali”. Lo afferma in una nota Andrea Cuccello, Segretario Generale della CISL del Lazio.

“Un Paese nel quale le famiglie rinunciano ai figli, perché non se li possono permettere è un Paese senza futuro – spiega l’Assessore alle politiche sociali della Regione Lazio, Rita Visini – che nel suo intervento ha condiviso le proposte della CISL del Lazio. Per questo la Giunta Zingaretti sta investendo oltre 110 milioni di euro per fare del Lazio una regione ‘formato famiglia’, dove c’è una risposta ai bisogni di tutti, dai piccolissimi agli anziani non autosufficienti, da chi lavora a chi studia fino a chi cerca un’occupazione. Stiamo lavorando nello spirito della nostra riforma regionale del welfare: politiche sociali concrete, partecipate, in rete con gli enti locali e il privato sociale. Gran parte delle risorse – continua l’Assessore – le stiamo impiegando per ampliare l’offerta degli asili nido, che nel Lazio è molto carente: in questi anni abbiamo finanziato l’apertura di oltre 50 nuovi nidi e dal 1 settembre ne avremo altri 25 con circa 1300 posti, grazie al bando ‘Nidi al via 2’ aperto proprio questa settimana. E poi entro la fine dell’anno investiremo 35 milioni per erogare per tre anni a circa 6000 famiglie con figli da 0 a 3 anni un voucher tra i 150 e i 200 euro da impiegare per il pagamento della retta dell’asilo nido. Il buono sarà spendibile sia negli asili nido pubblici che in quelli privati, anche se non convenzionati con il proprio Comune”.
(OMNIROMA)

Sanità, Sindacati: Accordo su liste attesa è punto partenza

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“L’accordo sottoscritto oggi non è un punto di arrivo ma un punto di partenza. Siamo soddisfatti ma la strada è ancora lunga. Occorre assicurare maggiore flessibilità del personale così come regolata dagli accordi sindacali e resa possibile da un piano di assunzioni e stabilizzazioni del personale, di una maggiore utilizzazione della strumentazione tecnica con un sensibile aumento del loro utilizzo”. Così in una nota congiunta i segretari generali di Cgil Roma e Lazio, Cisl Lazio e Uil Roma e Lazio, Michele Azzola, Andrea Cuccello e Alberto Civica.

“È necessario dopo una lunga fase dì risanamento dei conti – aggiungono – procedere unitariamente rilanciando la qualità delle prestazioni, riorganizzando i servizi territoriali e puntando decisamente su una nuova regolamentazione degli appalti in sanità. La trasparenza delle agende è un altro tassello che viene messo al riconoscimento della centralità dei cittadini che potranno consultarle direttamente ottimizzando così il servizio e contribuendo anche per questa via a ridurre i tempi di attesa. Cgil, Cisl e Uil si sono assunte la responsabilità con gli accordi sinora sottoscritti (riduzioni dei ticket sanitari ed abbattimento dell’Irpef) e attraverso la partecipazione al costituendo osservatorio per il miglioramento della sanità nel Lazio. Occorre proseguire il confronto con la Regione su tutte le altre questioni che incidono sulle prestazioni sanitarie per migliorale ma soprattutto per modificare in positivo la percezione che oggi i cittadini hanno della sanità pubblica”.
(OMNIROMA)

Sanità. Sindacati: Bene protocollo abbattimento liste attesa

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“L’accordo sottoscritto oggi non e’ un punto di arrivo ma un punto di partenza. Siamo soddisfatti ma la strada e’ ancora lunga. Occorre assicurare maggiore flessibilita’ del personale cosi’ come regolata dagli accordi sindacali e resa possibile da un piano di assunzioni e stabilizzazioni del personale, di una maggiore utilizzazione della strumentazione tecnica con un sensibile aumento del loro utilizzo. È necessario dopo una lunga fase di risanamento dei conti, procedere unitariamente rilanciando la qualita’ delle prestazioni, riorganizzando i servizi territoriali e puntando decisamente su una nuova regolamentazione degli appalti in sanita’. La trasparenza delle agende e’ un altro tassello che viene messo al riconoscimento della centralita’ dei cittadini che potranno consultarle direttamente ottimizzando cosi’ il servizio e contribuendo anche per questa via a ridurre i tempi di attesa. Cgil Cisl Uil si sono assunte la responsabilita’ con gli accordi sinora sottoscritti (riduzioni dei ticket sanitari ed abbattimento dell’Irpef) e attraverso la partecipazione al costituendo osservatorio per il miglioramento della sanita’ nel Lazio. Occorre proseguire il confronto con la Regione su tutte le altre questioni che incidono sulle prestazioni sanitarie per migliorale ma soprattutto per modificare in positivo la percezione che oggi i cittadini hanno della sanita’ pubblica”. Coisi’ in un comunicato i segretari generali di Cgil Roma e Lazio, Cisl Lazio e Uil Roma e Lazio, Michele Azzola, Andrea Cuccello e Alberto Civica.
(DIRE)

Gioco azzardo, Sindacati: Bene piano di contrasto ma ampliare area di azione

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“Apprendiamo con favore che oggi la regione Lazio ha varato un Piano biennale da 14,4 milioni per contrastare il gioco d’azzardo patologico (GAP) e curare gli stati di ludopatia”. Così in una nota i segretari generali regionali di Cgil, Cisl e Uil Michele Azzola, Andrea Cuccello e Alberto Civica.
“Ci allarma però apprendere, dalla stessa fonte, – prosegue la nota – che la nostra regione è diventata la seconda in Italia per volumi di spesa e con una presenza capillare delle sale da gioco sul territorio. Sappiamo bene questo cosa significhi: lavoratori, pensionati, giovani presi dal demone della ‘vincita facile’ e intere famiglie distrutte. Per questo ci lascia quantomeno interdetti vedere lo ‘strabismo’ pervicace di uno Stato che da una parte lascia che il fenomeno dilaghi a macchia d’olio, e dall’altra corre ai ripari impegnando cospicue somme e personale sociosanitario per ‘curare’ chi cade nel demone del gioco. Alla luce di questo riteniamo sia ora di riflettere unitariamente, istituzioni, mondo della comunicazione e parti sociali, anche sulla congruità di certi messaggi pubblicitari legati al gioco che si avvalgono di testimonial forti e popolari, soprattutto tra i giovani, come i campioni dello sport e del calcio in particolare. Non si può lasciare mano libera a messaggi pubblicitari martellanti e poi pensare di arginare il fenomeno del gioco con sportelli di prevenzione e di informazione: è come cercare di svuotare il mare con un cucchiaio”.

(OMNIROMA)

Lavoro. Almaviva, CISL: Accolte nostre richieste su politiche attive.

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“Il clima costruttivo tra Governo e Regione Lazio e’ molto importante perche’ dimostra come Stato e Regioni possano collaborare efficacemente su materie concorrenti. Oggi e’ stato messo in piedi un vero e proprio paino di politiche attive sul lavoro che accompagneranno il lavoratore lungo il percorso di ricollocazione”. Lo affermano, in una nota congiunta, Andrea Cuccello, Paolo Terrinoni, Alessandro Faraoni, rispettivamente segretari Generali di Cisl Lazio, Cisl Roma Capitale Rieti e Fistel Cisl di Roma e Lazio. “È la prima volta che il governo interviene in maniera cosi massiccia e gestisce una crisi aziendale di grosse proporzioni se e’ vero che sono previsti fino a 15mila euro per lavoratore- continuano i sindacalisti- Siamo soddisfatti perche’ dopo molto tempo si torna a parlare concretamente di politiche attive. Noi avevamo detto con forza che le politiche attive da sole non sarebbero bastate e che erano necessari accompagnamenti personalizzati per ogni lavoratore. È stata necessaria la crisi di Almaviva per sperimentare concretamente questo percorso che deve ricostruire le aspettative di vita del lavoratore interrotte con il licenziamento. Se vogliamo siamo ad una svolta. Infatti fino ad oggi il lavoratore percepiva la cassa integrazione o la naspi con una serie di politiche attive che pero’ non hanno funzionato. Oggi la Naspi o la CIG ci sono sempre ma con l’aggiunta dei percorsi formativi, a carico del governo, e di tutti quegli incentivi che porteranno il lavoratore a trovare una nuova occupazione o ad aprire una nuova attivita’”.
(DIRE)

Almaviva, Cisl Lazio – Cisl Roma Rieti: Apprezziamo impegno Zingaretti

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“Apprezziamo l’impegno del Presidente #Zingaretti per risolvere la vertenza #Almaviva e per le misure che verranno adottate sin dalla prossima settimana con il pacchetto d’interventi per la ricollocazione, formazione e sostegno al reddito. Ricordiamo, però, che le sole politiche attive non bastano e che è necessario porre attenzione anche alle altre vertenze che si profilano all’orizzonte. Pensiamo a #Sky e ad #Alitalia. Messe tutte insieme, infatti, potrebbero trasformarsi in una vera emergenza sociale. Ecco perché ne auspichiamo la soluzione. Fatto questo per la #CISL è prioritario che la politica si faccia carico, oltre che a gestire le emergenze, a lavorare per attrarre investimenti e rendere il territorio romano laziale il punto di arrivo e non di fuga, come si augura la città di #Milano quando chiede di spostare la Rai”. Così in una nota i Segretari Generali della #CISLLazio e della #CISLRomaCapitaleRieti, Andrea #Cuccello e Paolo #Terrinoni.

(OMNIROMA)

 

Regione, Sindacati: Bene protocollo, ora attendiamo legge

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“Oggi abbiamo fissato una data importante, con la Regione Lazio, in materia appalti. Il Protocollo quadro che abbiamo sottoscritto, anche nella sua articolazione più specifica che riguarda i lavori pubblici, insieme alla Regione a alle parti datoriali, rappresenta davvero una novità significativa per la sua concretezza e per la collegialità che lo contraddistinguono, oltre che per gli impegni assunti da parte di tutti gli attori coinvolti, e quindi istituzioni, sindacati e parti datoriali”. Così, in una nota, il segretario generale della Cgil di Roma e Lazio, Michele Azzola, il segretario generale della Cisl del Lazio, Andrea Cuccello, e il segretario generale della Uil di Roma e del Lazio, Alberto Civica.
“Questo Protocollo – proseguono i segretari – permette alla nostra Regione di fare un passo avanti significativo verso la legalità, il rispetto del lavoro e dei lavoratori con obiettivi chiari e comuni a tutti come la tutela dei lavoratori e delle retribuzioni, dei contratti e delle professionalità, soprattutto nel delicato passaggio rappresentato dai cambi d’appalto. Non manca l’obiettivo di una maggiore salute e sicurezza dei posti di lavoro, e un più forte contrasto dell’evasione e del lavoro nero. In tal senso, la Regione si impegna a istituire un Comitato di vigilanza dei contratti, partecipato dalle parti firmatarie del protocollo, che vigilerà e monitorerà la corretta applicazione degli impegni assunti. Verrà finalmente istituito un meccanismo di riconoscimento e di premialità per le aziende virtuose, quelle che della legalità e del rispetto del lavoratore e della legge si fanno garanti, ogni giorno, insieme a noi sindacati. Infine si è espressa la volontà di potenziare qualsiasi mezzo e strumento per la prevenzione della corruzione, facendo leva su una volontà davvero condivisa, affinché ognuno, per la competenza che gli è propria, attui una vigilanza diffusa del nostro territorio e delle aziende. Contestualmente ci preme esortare la Regione affinché questo protocollo sia davvero propedeutico alla definizione di una legge regionale degli appalti, che attendiamo da troppi anni, e che gli impegni assunti siano cogenti nella tempistica: il fattore tempo non è di secondaria importanza”.

(OMNIROMA)

 

Sanità. Cisl: Dopo conti migliorare servizi e ridurre liste di attesa

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“Non c’è dubbio che per la sanità si va nella direzione giusta e sono stati raggiunti degli obbiettivi sia sulla riduzione del debito che sull’offerta dei servizi sanitari. Occorre però, in questo momento, concentrarsi sulla riduzione delle liste d’attesa, specialmente quelle oncologiche, sulla medicina territoriale, con particolare riferimento alla funzionalità delle case della salute, e sull’assistenza domiciliare integrata. Non c’è dubbio che la griglia dei livelli essenziali di assistenza ha evidenziato uno standard di alcuni servizi superiore ai parametri nazionali ed è giusto che venga riconosciuto ed apprezzato. Cosi come è legittimo richiedere al commissario Zingaretti che si facciano dei passi in avanti insieme, come per i ticket, per ridurre la spesa ospedaliera, per potenziare i servizi territoriali e la prevenzione e per decongestionare i pronto soccorso. Nel segno della valorizzazione e della partecipazione degli operatori sanitari, ai quali va riconosciuta professionalità dedizione e dignità. Dignità professionale che non sempre viene riconosciuta agli operatori della sanità accreditata che si trovano ad operare nella stessa azienda ma con diverse tipologie contrattuali (partita Iva, Voucher, interinali) e in alcuni casi con un vero e proprio dumping contrattuale che mina i contratti nazionali di lavoro, oppure si trovano in cassa integrazione da lunghi periodi o con i contratti di solidarietà. Gli esempi più eclatanti li abbiamo a Villa Paola dove c’è una richiesta di cassa integrazione per il prossimo anno per 585 lavoratori, a Villa Fulvia dove si sta risolvendo il caso delle oltre 100 false partite iva, al Campus biomedico dove non c’è nessun contratto applicato, al Gruppo San Raffaele degli Angelucci e al Gruppo Idi dove hanno licenziato 36 dipendenti e i lavoratori rimasti sono in solidarietà fino al 31 dicembre con lo spettro della Cassa integrazione per il prossimo anno e all’isola tiberina dove con il concordato fallimentare sottoscritto solo da medici e Uil, si rischiano ulteriori tagli alla retribuzione e ai posti lavoro. E” una situazione che necessita decisioni immediate e risolutive”. Così in un comunicato Andrea Cuccello, Segretario Generale della Cisl del Lazio.

(DIRE)

Cuccello, Cisl Lazio: Sanità, Decongestionamento dei Pronto Soccorso e delle liste di attesa, uscita da commissariamento, potenziamento delle strutture territoriali e dell’assistenza domiciliare integrata

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Dichiarazione del Segretario Generale della CISL Lazio Andrea Cuccello : Sanità, Decongestionamento dei Pronto soccorso e delle liste di attesa, uscita da commissariamento, potenziamento delle strutture territoriali e dell’assistenza domiciliare integrata

«Il presidente Zingaretti ha annunciato l’uscita dal commissariamento dal 2018. Bisogna riconoscere che la Regione Lazio ha compiuto un passo in avanti significativo ma c’è ancora tanto altro da fare. La sanità del Lazio ha bisogno di ulteriori interventi per accelerare e attuare alcune scelte strategiche, come una maggiore prevenzione e un’attenzione particolare alla medicina territoriale. Nello specifico, crediamo siano necessari interventi immediati sulle liste di attesa. A nostro avviso, dovrebbero essere gestite attraverso l’ampliamento della presa in carico delle malattie croniche, evitando che si passi attraverso il recup. Occorre poi mettere a disposizione del recup e dei medici di medicina generale le agende delle strutture pubbliche e private. Con queste misure, unitamente al governo dell’intramoenia e a un ulteriore intervento finanziario straordinario (i dieci milioni proposti da Zingaretti) potrebbero essere rese umane. In secondo luogo, occorrerebbe vigilare sul sistema degli appalti nella  sanità, che alla bassa qualità del lavoro coniugano servizi scarsi e, con la mancanza di trasparenza, creano le condizioni per il  proliferare della corruzione. Per quanto riguarda i pronto soccorso, l’apertura dei poliambulatori di sabato e di domenica, pur avendo ridotto gli accessi, non hanno evitato alcune criticità. Criticità che si possono risolvere mettendo a disposizione degli hub, dove è stato previsto il Dea di secondo livello, una parte dei posti letto di specialistica delle strutture accreditate o convenzionate. Passando alle strutture territoriali e all’assistenza domiciliare integrata, crediamo che le case della salute costituiscano un valore di per sé, ma solo se in grado di intercettare la domanda, fare da filtro agli ospedali e offrire la presenza dei medici di base, dei pediatri di libera scelta, degli esperti specialistici, delle strumentazioni di base e degli sportelli amministrativi. Crediamo sia arrivato il momento di verificare l’effettiva funzionalità delle dodici case della salute già aperte. Il sistema si deve fondare su una visione integrata dell’insieme delle prestazioni e servizi, sia pubblici che privati». Resta cruciale la condivisione sui programmi operativi che come sottoscritto l’11 novembre rispetto all’abbattimento dei ticket regionali abbiamo concordato l’apertura di tavoli specifici sulle regole del lavoro e sui contratti nella sanità privata e sulla qualificazione delle aziende che operano nel settore dei servizi cosiddetti esternalizzati, sui miglioramenti dei livelli dei LEA e sullo sblocco delle assunzioni.

Regione. Irpef, Sindacati: Bene intesa, ora migliorare qualità dei servizi

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“L’intesa siglata stamattina con il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, che conferma l’abbassamento dell’Irpef per i soggetti con reddito medio basso, con particolare attenzione alle famiglie meritevoli di particolare tutela (nuclei familiari con tre o più figli a carico o con uno o più figli portatori di handicap) e riduce ulteriormente il gettito di imposta di circa 110 milioni di euro, va nella direzione che il sindacato ha indicato da tempo, facendosi portavoce delle difficoltà dei cittadini della nostra regione e chiedendo un’ulteriore rimodulazione della tassazione locale secondo i criteri di progressività ed equità. Ci dispiace constatare che la manovra entrerà in vigore a tutti gli effetti soltanto nel 2018 perché il versamento delle addizionali Irpef regionali è relativo all’anno precedente (nel 2016 si versa l’Irpef dell”anno 2015 e nel 2018 si verserà l’Irpef del 2017). Avremmo voluto un Irpef più equo già dal 2017, per concedere un po’ di respiro ai lavoratori, ai cittadini e ai pensionati del Lazio che tanto, troppo, hanno dato in questi ultimi anni. Si tratta comunque di un’azione forte e importante, in un momento non semplice, in cui rimangono ancora molte cose da fare, soprattutto relativamente ai servizi e alla loro qualità. E’ questo che chiedono i cittadini ed è questo che purtroppo ancora manca”. Così in un comunicato i segretari generali di Cgil Roma e Lazio, Cisl del Lazio e Uil di Roma e del Lazio, Michele Azzola, Andrea Cuccello e Alberto Civica.

(DIRE)