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Sociale. Ecco Piano Regionale, nel 2017 i primi 66,4 mln

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La Regione Lazio si avvia verso l’approvazione del nuovo piano regionale sociale 2017/19. Per l’annualita’ 2017 le risorse messe sul tavolo sono almeno 66,4 milioni, fatte salve le modifiche che potrebbero arrivare dal Consiglio regionale quando il documento, approvato recentemente dalla Giunta, arrivera’ in aula. L’agenzia stampa Dire ha avuto modo di esaminare le cifre. Le risorse disponibili per quest’anno, si legge, sono 66.400.807,96 euro, cosi’ suddivisi: 38,5 andranno ad interventi finalizzati alla programmazione della rete dei servizi socio-sanitari e sociali, 13,6 ad interventi per la disabilita’, 7,1 per i soggetti a rischio di esclusione sociale, 6,5 per le famiglie e 400.000 per l’associazionismo e la cooperazione. Obiettivi del piano sono il superamento della soglia di poverta’, con particolare attenzione a quelle estreme e alle famiglie con persone anziane e disabili; il potenziamento dei servizi di sostegno; maggiore coesione delle comunita’ locali sul fronte del lavoro; lo sviluppo di un welfare locale in grado di assicurare su tutto il territorio una distribuzione equa e razionale dei servizi e degli interventi essenziali; il potenziamento di nuove forme di welfare come quello aziendale e in fine attenzione all’immigrazione. Un piano sociale organico mancava dal 1999. La dotazione finanziaria complessiva sul sociale all’inizio della consiliatura Zingaretti era di 54 milioni. Il piano sociale regionale sara’ a breve presentato in via ufficiale dalla Regione Lazio.

(DIRE)

Sociale. Protocollo Regione – Sindacati, Visini: Ora Piano Regione

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“Il Piano sociale regionale e’ un atto fondamentale perche’ rappresenta un atto programmatico che ci dara’ la possibilita’ di offrire ed erogare servizi sul territorio in modo omogeneo. Fara’ in modo che i servizi vengano erogati con efficacia ed efficienza da tutti i punti di vista, da quello sociale a quello economico. E il protocollo firmato oggi e’ fondamentale perche’ ci dice che vogliamo percorre questo iter insieme”. E’ con queste parole che l’assessore alle Politiche sociali della Regione Lazio, Rita Visini, ha presentato la firma di un protocollo d’intesa con Cgil, Cisl e Uil per concludere l’iter di approvazione del Piano sociale in piena collaborazione con i sindacati. La firma e’ avvenuta questa mattina alla presenza dei segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil, Roberto Giordano, Pietro Maceroni e Mario Ricci, e dei rappresentanti delle federazioni di categoria interessate. “Il piano- ha ricordato l’assessore- e’ stato licenziato dalla giunta in prima battuta. Tornera’ in giunta dopo una serie di passaggi negli organi istituzionali competenti e poi in Consiglio regionale. Se entro quest’anno sara’ approvato possiamo dire che il Lazio ha fatto un vero e proprio cambio di qualita’. Un piano sociale mancava infatti dal 1999: questo vuol dire che la giunta Zingaretti ha cambiato passo sul sociale”Soddisfazione hanno manifestato i sindacati. Giordano, della Cgil, ha ricordato come “un piano organico mancasse da 17 anni. Intanto la societa’ e’ cambiata e c’e’ stata una crisi pesante i cui effetti e sentono ancora e che ha creato disuguaglianze. Per questo era urgente il nuovo piano a cui abbiamo lavorato insieme alla Regione”. Per Maceroni della Cisl “se verra’ portato a compimento il lavoro svolto congiuntamente realizzeremo una rivoluzione copernicana sulla gestione delle politiche sociali perche’ non parliamo solo di un accordo ma di una nuova visione culturale”. Infine Ricci della Uil ha concluso con queste parole: “Erano circa 20 anni che aspettavamo un simile documento. Le avevamo provate tutte ma le Istituzioni non avevano mai dato importanza ad un piano sociale. Ora siamo ad un passo da un obiettivo ambizioso contenuto nel piano, che e’ l’effettiva integrazione socio sanitaria nella nostra Regione”.
(DIRE)

Documento conclusivo approvato all’unanimità dal Comitato Esecutivo della USR CISL del Lazio del 1 febbraio 2017

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Cari amici,
vi inviamo in allegato il documento conclusivo approvato all’unanimità dal Comitato Esecutivo della USR CISL del Lazio del 1 febbraio 2017.
Cordiali saluti.
 
TESTO:
 
Il Comitato Esecutivo della USR – CISL del Lazio riunito a Roma, il 1 febbraio 2017, udita la relazione del Segretario Generale ANDREA CUCCELLO, ne condivide e ne approva i contenuti e dopo ampio e fruttuoso dibattito esprime il pieno sostegno al Segretario Generale della CISL Annamaria Furlan, ne condivide l’operato politico e strategico e ne rinnova la piena fiducia.
Sul solco tracciato dal Segretario Generale Annamaria Furlan con la relazione presentata al Consiglio Generale del 31 gennaio, e sulla base del documento conclusivo approvato dallo stesso Consiglio, sollecita sempre maggiore coesione, trasparenza, plaudendo al contempo per i percorsi politici e statutari intrapresi, a garanzia della CISL, dei suoi iscritti e della democrazia interna.
Il Comitato Esecutivo della USR – CISL del Lazio disapprova che il dibattito interno sulle regole e sulla trasparenza si svolga in sedi inidonee e soprattutto al di fuori degli organismi statutari riconosciuti, dandone inutile e dannoso risalto sui media ad ogni livello, creando disorientamento e confusione alla base associativa e tra i delegati della CISL.
Per questi motivi, si apprezza l’azione della CISL Confederale volta al cambiamento, per rendere la CISL sempre più aderente ai Territori ed ai Luoghi di Lavoro, attraverso atteggiamenti, comportamenti e regole che devono edificare quella “casa di vetro” in cui gli iscritti riconoscano comportamenti certi, correttamente etici, moralmente inattaccabili ed ineccepibili.
Il Comitato Esecutivo esprime altresì apprezzamento per il lavoro fin qui svolto dalla CISL Nazionale, che ha convenuto e rilanciato sulla necessità di una corretta e coerente gestione delle risorse economiche e del tesseramento a tutti i livelli.
Per queste ragioni, si impegnano tutte le Unioni Sindacali Territoriali del Lazio e le Federazioni Regionali di Categoria ad agire, per i loro ambiti di competenza, al fine di favorire il massimo rispetto delle regole.
Adoperarsi altresì, per determinare maggiore unità interna, finalizzata alla creazione di una CISL progettuale e non disfattista, soprattutto in vista del percorso Congressuale che è già iniziato nei luoghi di lavoro e nei territori.
Il Comitato Esecutivo esprime cordoglio e vicinanza nei confronti delle popolazioni del Centro Italia sfibrate e snervate da eventi sismici e meteorologici che hanno evidenziato da un lato l’encomiabile solidarietà ed abnegazione dei vigili del fuoco, dei volontari della protezione civile e tanti altri che hanno dato lustro al grande cuore solidaristico del popolo Italiano; dall’altro lato invece, diventa imprescindibile una legge dedicata alla gestione delle emergenze che, nel caso di eventi eccezionali, permetta di superare quegli ostacoli burocratici che impediscono risposte puntuali ed efficaci alle comunità, ai residenti, alle imprese, alle istituzioni locali.
In tal senso, l’auspicio è che l’Europa possa aiutare tali necessità, abbandonando le mere logiche economiche, tornando ad esercitare un ruolo di grande propulsione sociale, capacità di aggregazione, comunione e fratellanza che elimini un nazionalismo predone, che sta diventando sempre più imperante ed inquietante.
Il Comitato Esecutivo della USR – CISL del Lazio sollecita la ripresa del confronto con il Governo per dare attuazione, in maniera plurale e partecipata, all’Accordo sulla Previdenza dello scorso 28 settembre confrontandosi sulla Fase 2 soprattutto per proseguire, con maggiore piglio e vigore, le Assemblee nei Luoghi di lavori e nei Territori.
Si ritiene altresì non pletorico, ma bensì essenziale, completare il percorso di definizione degli accordi sul nuovo modello contrattuale con tutte le Associazioni Datoriali, a partire da Confindustria, contribuendo così fattivamente al rilancio del Paese basato su una crescita caratterizzata da qualità e valorizzazione del lavoro.
Per il Comitato Esecutivo, i Contratti sottoscritti e l’accordo quadro sul Pubblico Impiego, su cui va avviato immediatamente il confronto per la definizione dei contratti conseguenti, sono l’ulteriore prova del valore dell’azione da protagonista che la CISL, guidata da Annamaria Furlan, ha messo in campo.
Il Comitato Esecutivo esprime altresì apprezzamento per gli Accordi sottoscritti dalla USR – CISL del Lazio, a partire da quello sulla Sanità. A tal riguardo però, occorre in questo momento, concentrarsi sulla riduzione delle liste d’attesa, specialmente quelle oncologiche, sulla medicina territoriale, con particolare riferimento alla funzionalità delle case della salute e sull’assistenza domiciliare integrata. Diventa inoltre focale richiedere al commissario Zingaretti che si facciano dei passi in avanti insieme come per i ticket, per ridurre la spesa ospedaliera, per potenziare i servizi territoriali e la prevenzione e per decongestionare i pronto soccorso. Nel segno della valorizzazione e della partecipazione degli operatori sanitari, ai quali va riconosciuta professionalità dedizione e dignità.
È altresì degno di menzione l’accordo Regionale sugli appalti che rappresenta una novità significativa per la sua concretezza e per la collegialità che lo contraddistinguono, oltre che per gli impegni assunti da parte di tutti gli attori coinvolti, ma contestualmente si dovrà esortare la Regione Lazio affinché questo protocollo sia davvero propedeutico alla definizione di una legge regionale degli appalti, che attendiamo da troppi anni.
In egual maniera, si esprime condivisione al Protocollo sottoscritto con l’Assessorato Regionale alle Politiche Sociali, da CGIL CISL UIL e le Federazioni di categoria (per noi FNP e FP) sul Piano Sociale Regionale, lo scorso 27 gennaio, contro la povertà e le disuguaglianze per adeguati livelli essenziali di assistenza, che traccia una mappa chiara da seguire per azioni partecipate e di coinvolgimento attivo che limitino l’esclusione sociale e l’indigenza che si sta acuendo a causa della crisi che sta attanagliando il paese da troppo tempo.
Una vera e propria svolta storica, perché oltre ad incrementare le risorse per garantire i livelli essenziali di assistenza, per la prima volta, se realizzato, si concretizza l’integrazione una indispensabile integrazione socio sanitaria, si promuovono percorsi di politiche culturali, sportive, educative, della famiglia, dell’abitare, della mobilità, del lavoro e dei servizi in generale, delineando un vero e proprio piano regolatore socio sanitario e si realizza un welfare community in grado di contrastare le povertà materiali e spaziale e fare azioni di inclusione sociale, in particolare nei confronti delle povertà estreme.
Per il Comitato Esecutivo della USR – CISL del Lazio “per la persona ed il lavoro” non deve essere solo uno slogan, ma un riferimento costante e continuo che pone la CISL come intermediario indispensabile e strutturale tra la persona e il lavoro ed è per questo che sostiene pienamente e convintamente le 10 proposte per il lavoro, annunciate e divulgate lo scorso giovedì 26 gennaio, perché creare occupazione è la vera priorità in quanto nel nostro DNA sono presenti come valori fondanti il lavoro e la partecipazione quali elementi di democrazia, solidarietà, equità, giustizia sociale.
Pertanto, si condivide che ripartire dal valore del lavoro, oggi, significa richiamare i Governi Europei e quello Italiano, in primo luogo, a rimettere al centro le politiche della crescita, creando le condizioni per far cambiare i paradigmi economici che oggi tengono bloccato lo sviluppo, superando i vincoli che impediscono gli investimenti in infrastrutture, ricerca, innovazione e formazione.
Per queste ragioni si afferma e si sostiene che nella quarta rivoluzione industriale che stiamo vivendo, ogni uomo ed ogni donna devono essere protagonisti in modo pieno ed assoluto, per partecipare attivamente ai processi produttivi a testa alta; la CISL dovrà essere capace di creare le condizioni perché vengano utilizzati gli strumenti della conoscenza e della formazione.
In tal senso è indispensabile sollecitare ed agire per valorizzare il tema dell’alternanza scuola- lavoro, che deve diventare una esperienza importante, dove il valore del lavoro diviene e si sostanzia anche come fattore di cultura, perché il tema dei cambiamenti non deve vedere nessuno da solo in un paese dove la solitudine tra i giovani e gli anziani è un fatto terrificante. Perdere o non trovare oggi un lavoro cambia i diritti di cittadinanza ed è per questo che va rivendicato con forza il rispetto della dignità del lavoro e la sua qualità devono diventare l’orizzonte della CISL.
In ultimo il Comitato Esecutivo condivide la convocazione urgente del Consiglio Generale proposta dalla Segreteria per l’8 febbraio 2017, con il seguente ordine del giorno: 1) situazione politico-sindacale; 2) Richiesta di modifica del modello organizzativo da parte delle Federazioni di categoria regionali FLAEI e FISTEL. Attuazione art. 35 dello Statuto confederale e atti conseguenti; 3) Integrazione Comitato Esecutivo.

Approvato all’unanimità

Accordi – Raccolta dal 2007 al 2015

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