Archivio per Categoria Notizie Cisl Lazio

LE PRINCIPALI NOTIZIE DI OGGI

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Roma 2 luglio 2020 – Semplificazioni ma no al far west, soprattutto negli appalti. Lo chiedono i sindacati e anche esponenti della maggioranza, inclusa la ministra delle Infrastrutture, De Micheli. Nel settore degli appalti, lavori, servizi e forniture, sottolineano in una nota unitaria i segretari confederali di Cgil, Cisl, Uil, Giuseppe Massafra, Andrea Cuccello, Tiziana Bocchi, “l’innovazione e la semplificazione, necessarie per rilanciare la competitività del Paese, possono avere luogo assumendo una politica di rigore e chiarezza, non certo attraverso scorciatoie inutili e dannose”. 

Ama nel caos,70 posti a rischio per strategie incomprensibili Da anni denunciamo la situazione di caos, finanziario, economico e organizzativo, in cui versa Ama: mancanza di mezzi, carenza di organico, mancata approvazione del bilancio dal 2016; l’azienda è senza timone. Adesso, non ci capacitiamo di come si possa parlare del piano di risanamento previsto dalla Legge Madia all’articolo 14, e al contempo della partenza del piano assunzionale per 350 lavoratori, alla cui elaborazione avevamo partecipato con convinzione. E’quanto dichiara il leader Fit-Cisl Lazio, Marino Masucci. 

II 14 settembre riapriranno tutte le scuole del Lazio. In sicurezza – sottolinea l’Assessore regionale Lavoro, scuola e formazione Claudio di Berardino – e si spera, dipende dalla curva epidemiologica, in presenza. Ma i nodi da sciogliere sono ancora tanti. Non solo per quanto riguarda gli spazi – l’Ufficio scolastico regionale ipotizza che il 20-25% degli istituti avrà bisogno di trovarne all’esterno – ma anche rispetto ai docenti da assumere. 

Dagli ultimi dati della Cisl, nelle scuole statali del Lazio, mancano all’appello 7553 insegnanti ordinari e di sostegno tra materna, elementari, me die e superiori. A Roma, invece, per quanto riguarda le scuole gesti tè direttamente dal Comune (ossia 539 strutture divise tra 212 nidi e 327 scuole materne), la situazione è diversa, ma non più rosea. Alla riapertura si ipotizza un buco di 1400 persone, ossia 450 educatori del nido e 950 insegnati del la scuola dell’infanzia: 500 in più rispetto al totale di 900 che manca vano lo scorso anno. Considerato che l’intero parco docenti di ruolo (sia ordinari che di sostegno) è di 6228 unità, bisognerà reclutarne in aggiunta il 18,3%, quasi 1 insegnante su 5. 

Coronavirus a Roma, il bollettino del primo giorno di luglio parla di tre casi registrati in città, tra cui una donna del Bangladesh rientrata da Londra. Nel Lazio, complessivamente, si sono registrati 2 morti e 9 positivi al Covid-19. Per la precisione – come riferito dalla Regione Lazio – nella Asl Roma 1 si è verificato il caso di una donna di rientro da Londra (dove è resi dente), positiva al test sierologico: attivate le procedure del contact tracing internazionale. Nella Asl Roma 2 un nuovo caso positivo è una donna di nazionalità Bangladesh riferita ad un cluster familiare già noto. Nella Asl Roma 6 si sono registrati quattro nuovi casi e – nello specifico – due fanno riferimento al cluster familiare noto tra Anzio e Ardea.

E stato pubblicato ieri il bando per l’affidamento dei lavori di manutenzione ordinaria da effettuare sulle palestre e sui campi sportivi polivalenti all’aperto delle scuole di Roma Capitale utilizzati dalla cittadinanza anche in orari pomeridiani o diversi da quelli scolastici. I siti con le maggiori necessità di intervento sono stati comunicati dai Municipi a cui è stato chiesto a gennaio 2020 di segnalare un numero massimo di due scuole le cui palestre o campi sportivi all’aperto avessero necessità di interventi di manutenzione ordinaria prevalentemente sulle pavimentazioni sportive. L’attività rientra nella programmazione dello stanziamento di fondi da parte dell’Assessorato allo Sport per la manutenzione di 15 palestre all’anno, una per Municipio e va ad aggiungersi a quelle già riqualificate fino ad oggi. 

Via alle indagini preliminari della funivia EUR Magliana-Villa Bonelli. Raggi da l’annuncio su Facebook sottolineando come l’opera collegherà la stazione Eur Magliana della Roma-Lido e della linea B con la ferrovia per l’aeroporto di Fiumicino e servirà a migliorare i collegamenti fra lo scalo aeroportuale e la zona dell’Eur a beneficio anche di residenti e lavoratori. 

Scendono oggi a protestare in piazza Campidoglio i lavoratori della Metro di Roma in occasione della giornata di mobilitazione indetta dai sindacati territoriali Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil. I lavoratori, in stato di agitazione, chiedono risposte immediate sulla ripartenza per la ripresa dell’attività produttiva e sul proseguimento dell’opera. I sindacati hanno anche inviato una richiesta d’incontro alla sindaca Raggi e agli assessori competenti. 

La nomina di Giovanni Mottura alla guida di Atac segna un’inversione di rotta nella governance delle partecipate, confermando, dopo quella di Stefano Zaghis in Ama, il ritorno all’Amministratore Unico in luogo dei Consigli di Amministrazione a 3 posti. 

Banca d’Italia: II Lazio tiene La recessione economica dovuta al Covid c’è. Ma nel Lazio il crollo del Pii è inferiore rispetto alla media nazionale: Tengono pubblica amministrazione, agroalimentare e farmaceutico, come racconta il report di Bankitalia. 

Riaprono le frontiere internazionali, ma Fiumicino stenta ancora a decollare. Sarà lungo e complesso il ritorno alla normalità per il più grande aeroporto italiano, dopo i mesi di lockdown e le restrizioni imposte dalla convivenza con il Covid-19. Ieri si è registrato un altro, decisivo passo con il via libera ai viaggi da e per i paesi dell’area extra Schengen, dopo la parziale riapertura dei confini europei avvenuta già lo scorso 3 giugno. Nuove destinazioni sono ora nuovamente raggiungibili (come stabilito dalla Uè), Australia, Canada, Giappone e così via, ma ci vorrà tempo per vedere le folle di turisti assediare lo scalo romano, dove l’allerta resta comunque ai massimi livelli. 

Aumentano le sanzioni comminate ma crolla il dato di quelle effettivamente notificai dai 424 milioni di euro del 2017 si è passati a 258 milioni nel 2019. Il “buco” degli uffici Aumentano a Roma le multe elevate contro gli automobilisti indisciplinati, ma diminuiscono i soldi che il Comune riesce a incassare. Soprattutto, dal 2017 ad oggi, si perdono circa 170 milioni di euro, perché quelle cartelle spesso non vengono consegnate e si perde poco più del 40 per cento di quanto potrebbe entrare nelle casse capitoline. Uno spreco, visto che quel “tesoretto” potrebbe essere utilizzato per le infrastrutture, per i servizi sociali o per ridurre tasse e tariffe (la Cosap o la Tari) che tan to affliggono l’esistenza delle piccole realtà. 

Nell’ultima settimana di giugno 2020 rispetto allo stesso periodo di giugno 2019 Radiotaxi 3570 ha registrato un calo drammatico delle corse: -73 per cento. È la denuncia della cooperativa in una nota. La nostra centrale l’anno scorso smistava dal lunedì al venerdì una media di 35 mila corse giornaliere. Per fare un paragone sulle richieste di auto bianche giunte al 3570, il 28 giugno del 2019, il venerdì prima del ponte dei santi Pietro e Paolo, sono state evase 32999 corse, Quest’anno Io stesso venerdì pre-ponte (il 26) le corse sono state 12 mila 593. 

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CASA. CISL LAZIO: PER DIFESA LAVORATORI AGRICOLI SFRUTTATI A LATINA

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(DIRE) Roma, 1 luglio 2020. – “La piaga dello sfruttamento della manodopera fa sempre parte di una catena di illegalita’ piu’ grande: l’abitare, i trasporti, il sostentamento quotidiano. Anche la piu’ semplice delle attivita’ quotidiane per gli ‘squali’ sfruttatori e’ fonte di guadagno, ovviamente illecito. Per questo, oggi, firmando il protocollo “Per un lavoro di qualita’ in agricoltura – Qualita’ dell’abitare”, insieme agli assessori Di Berardino, Onorati e Valeriani, al prefetto di Latina, Maria Rosa Trio, ai rappresentanti delle istituzioni locali e delle parti sociali, facciamo un passo decisivo per aggredire il cancro dello sfruttamento dei lavoratori in agricoltura a Latina, difendendo i ‘fragili’ e gli sfruttati nella ricerca di un alloggio dignitoso e nella regolarita’, quindi oltre il luogo di lavoro”. Cosi’, in una nota, Enrico Coppotelli, Claudio Tomarelli e Paolo Rigucci, rispettivamente segretari generali della Cisl Lazio, la Fai Cisl Lazio e il Sicet di Roma e Lazio. “Con questo protocollo il sindacato, insieme ai proprietari delle case, dice chiaramente che il mercato da solo non basta e insieme decide di assumersi la responsabilita’ di promuovere, con l’intervento determinante della Regione Lazio, l’incontro tra domanda e offerta di abitazioni, specie nei comuni agricoli della provincia. Cosi’ facendo, si raggiunge il duplice obiettivo di permettere ai lavoratori di poter avere un regolare contratto di locazione, e ai piccoli proprietari di affittare le abitazioni e di poter disporre di un fondo per le eventuali morosita’ degli inquilini. Stara’ all’intelligenza collettiva dei firmatari capire che questo accordo non e’ un punto di arrivo ma di partenza. Stara’ ai Comuni interessati, in prima linea sul territorio, non sprecare questa occasione e farla diventare un punto qualificante della propria comunita’. Cosi’ come stara’ alla Regione Lazio non fermarsi alla sperimentazione solo per i lavoratori agricoli a Latina ma capire che questo modello puo’ essere di riferimento per tutte le situazioni di fragilita’ e sfruttamento sull’abitare, a partire dagli studenti fuori sede che gravitano nella Regione. A noi parti sociali il compito di sperimentare tutte le innovazioni sociali possibili per far si’ che nella nostra Regione il welfare non sia solo una distribuzione di risorse, spesso poche e male, ma che diventi un welfare generativo, che dia ruolo a tutti i livelli interessati affinche’ si rendano partecipi e protagonisti”.

ATTIVO UNITARIO DI CGIL CISL E UIL: RICOSTRUIRE IL FUTURO PER UNO SVILUPPO DEL LAZIO CHE NON LASCI INDIETRO NESSUNO

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Roma 25 giugno 2020 – La scorsa settimana CGIL, CISL, UIL del Lazio hanno presentato alla stampa un documento unitario dal titolo “Ri-costruire il Futuro” Per uno sviluppo del Lazio che non lasci indietro nessuno. Il lavoro intende portare un contributo e una riflessione sulle azioni da mettere in campo per superare, nel nostro territorio, la fase innescata dalla grave emergenza sanitaria che ha colpito il mondo intero. La discussione verrà portata nelle prossime settimane all’attenzione di tutte le parti sociali, delle associazioni del terzo settore e delle istituzioni della nostra regione. A tal fine è convocato un attivo unitario di CGIL CISL UIL del Lazio per domani 26 giugno dalle ore 9,30 alle ore 13,30 presso il Centro Congressi Cavour (Via Cavour, SO/a-Roma).
Per esigenze di distanziamento sociale è prevista la partecipazione dei soli componenti del Comitato Esecutivo della USR CISL del Lazio.
Per chi volesse seguire la diretta può connettersi al seguente link:

https://uildiromaedellazio.my.webex.com/webappng/sites/uildiromaedellazio.my/meeting/download/d7b2468485a64c659b32614f698dbaca?siteurl=uildiromaedellazio.my&MTID=mc9b1fbe63689b7dc7d90bcfdf427936f

 

 

RIFIUTI: SINDACATI, PIANO GESTIONE LAZIO PASSO AVANTI IMPORTANTE, MA MANCA SVOLTA DECISIVA

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Roma, 22 giugno 2020 – (Agenzia Nova) – Il Piano di gestione dei Rifiuti della Regione Lazio è un passo in avanti importante, ma non rappresenta ancora la svolta decisiva. E’ quanto si legge in una nota di Cgil, Cisl e Uil regionali. “Visto l’imminente avvio della discussione, nel Consiglio regionale del Lazio, del piano di gestione dei Rifiuti, abbiamo inviato un documento articolato con le nostre osservazioni all’assessore regionale al ciclo dei Rifiuti Massimiliano Valeriani, al presidente della X commissione e a tutti i capigruppo regionali – rendono noto i sindacati -. Siccome siamo interessati ai risvolti pratici che il piano avrà sui cittadini, sugli utenti e soprattutto sui lavoratori del settore, ci aspettiamo che vengano recepite dall’assessorato e dall’intero Consiglio Regionale. Come abbiamo dichiarato durante tutto l’iter di approvazione del Pgr – continua la nota – riteniamo necessario che obiettivi e programmi siano accompagnati da fondi adeguati e da un cronoprogramma stringente per superare realmente i tanti fattori critici che hanno impedito di fare passi avanti nella gestione dei rifiuti nel Lazio”. Secondo i sindacati “occorre ribadire alcuni argomenti: la gestione dell’intero ciclo deve essere in mano pubblica; la costituzione degli ambiti territoriali ottimali e dei relativi Enti gestori (Egato) deve essere concretamente effettuata in tempi brevi e tutti devono chiudere il ciclo dei rifiuti al loro interno; la dovuta sinergia con Roma Capitale deve essere riattivata con uno sforzo congiunto; gli impianti di nuova generazione dovranno essere a recupero di materiale senza processi termici; i rifiuti umidi trattati vanno avviati al compostaggio locale, domestico e all’uso agricolo, anche per andare incontro al forte interesse di aziende agricole di tutte le dimensioni”.

Per Cgil, Cisl e Uil regionali, “un accento particolare va posto sul contrasto alle attività malavitose, notoriamente molto attive in questo settore in tutta Italia. Poi ci sono aspetti più propriamente sindacali sui quali poniamo la massima attenzione: la salvaguardia di salute e sicurezza in tutti gli impianti; l’applicazione dei Contratti Nazionali specifici per il settore; le regole sugli appalti, settore per il quale continuiamo a richiedere una legge regionale apposita, inserendo a tutti i livelli clausole sociali e quanto previsto nei Ccnl e negli accordi sottoscritti con la regione, per impedire che con fondi pubblici si produca precarietà e lavoro povero invece che diritti e protezione sociale; la costituzione di un albo delle aziende virtuose. Il Pgr varato – sottolineano i sindacati – è un passo avanti importante verso una nuova direzione ma ancora non rappresenta la svolta di cui la regione avrebbe bisogno. Restiamo convinti che la vera scelta strategica sia quella di costituire una società regionale pubblica al 100 per cento, che abbia l’obiettivo di fornire ai cittadini servizi di qualità ed ai lavoratori buona occupazione, di guidare la transizione ecologica della Regione, di arrivare alla chiusura del ciclo dei rifiuti a partire dalla realizzazione della necessaria dotazione impiantistica. Una scelta – conclude la nota – che guardi al futuro”.

FASE 3: SINDACATI, TAVOLO CONFRONTO IN REGIONE LAZIO SU PIATTAFORMA “RICOSTRUIRE FUTURO”

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Roma, 22 giugno 2020 – (Agenzia Nova) – Si è tenuto il primo tavolo di confronto tra i sindacati e la Regione Lazio sui temi contenuti nella piattaforma “Ricostruire il futuro – per uno sviluppo del Lazio che non lasci indietro nessuno”, promossa da Cgil, Cisl e Uil regionali. All’incontro hanno partecipato il vicepresidente della giunta regionale Daniele Leodori e gli assessori Sartore, Di Berardino, Orneli e Alessandri. “Abbiamo presentato le linee guida contenute nel documento – spiegano in una nota i sindacati Cgil, Cisl e Uil regionali – chiedendo un vero e proprio cambio di paradigma nelle politiche economiche e di sviluppo in questa difficile fase di crisi sanitaria e sociale. In particolare, abbiamo sottolineato la necessità di istituire un’agenzia regionale per il lavoro e lo sviluppo, per programmare importanti investimenti sulle infrastrutture e le filiere strategiche contenute nel documento, ma soprattutto indici e obiettivi di alta rilevanza sociale per la prossima programmazione europea 2021-2027. Insieme alle risorse investite dal governo e dall’Unione Europea (come Sure e Recovery fund e via dicendo) la prossima programmazione rappresenta – sottolineano i sindacati – un’occasione decisiva per investire sulla riconversione digitale e sostenibile a livello ambientale e sociale e rilanciare l’occupazione stabile e di qualità, a partire da un piano straordinario di assunzione nella Pa”.

Durante l’incontro con la Regione Lazio, i sindacati hanno “ribadito la necessità di un nuovo ruolo delle istituzioni pubbliche in questa fase di crisi. Servono investimenti e sicurezza sociale, una legge regionale sugli appalti, dare priorità al sostegno alle aziende che investono in ricerca, innovazione, sviluppo e qualità dell’occupazione. Se nulla sarà come prima occorre un processo di ricostruzione che non lasci davvero indietro nessuno e metta in campo e un vero e proprio piano economico per il lavoro e contro le diseguaglianze che in questa emergenza stanno aumentando vertiginosamente. Per questo – spiegano ancora i sindacati – abbiamo proposto un metodo di lavoro per approfondire i punti del documento con i singoli assessorati ma contestualmente stiamo programmando diverse iniziative con le nostre strutture sindacali, le associazioni datoriali e le associazioni del terzo settore per far vivere dal basso i contenuti del documento. La prima iniziativa – conclude la nota – sarà proprio l’attivo unitario di Cgil, Cisl e Uil del Lazio previsto per il prossimo venerdì 26 al centro congressi Cavour a Roma”.

LAZIO. SINDACATI: “FASE 3. RICOSTRUIRE FUTURO” RIPARTENDO DA CONFRONTO REGIONE-COMUNE”

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Roma, 17 giugno 2020. Sanità, redditi e salari, contrasto all’evasione, fondi garanzia. Sono questi, secondo Cgil, Cisl e Uil regionali, alcuni dei settori su cui puntare per una ripresa economica post Covid. Il piano “Ricostruire il futuro” per la ripartenza nella fase 3 è stato presentato a Roma da Michele Azzola, Enrico Coppotelli e Alberto Civica, rispettivamente segretari generali di Cgil di Roma e Lazio, Cisl Lazio e Uil Lazio. “Una nuova politica industriale e di sviluppo – sostengono i sindacati – non può prescindere dal mantenimento dei livelli occupazionali, da una sanità realmente efficiente per i cittadini, da un contrasto della disoccupazione, delle diseguaglianze sociali e dell’evasione fiscale per permettere al nostro territorio e all’intero paese di riprendere quota e far ripartire l’economia dopo il giusto ma grave blocco causato dalla pandemia ancora in corso”. In particolare, secondo i sindacati, servono per il biennio 2020/21 almeno 10 mila tra assunzioni e re-internalizzazioni delle attività “core” oggi affidate in appalto in ambito sanitario per rimuovere l’ingiustizia secondo cui a stesso lavoro non corrispondono stessi diritti. Nelle prossime settimane, ha spiegato Azzola, “puntiamo ad aprire tavoli di confronto tematici con Regione e Comune, dopo che questa pandemia ha messo a nudo le fragilità di questo sistema. Vogliamo evitare il rischio che si possa pensare che basti alzare la serranda per ritornare ai numeri di febbraio come se nulla fosse successo. Per questo abbiamo elaborato un piano per un nuovo modello di sviluppo di un’economia che non lasci indietro le persone”.  Enrico Coppotelli, dal canto suo, ha rilevato che “il titolo di questa conferenza, ‘Ricostruire il futuro’, è giustificato dal fatto che in regione e in città assistiamo ad una situazione postbellica: il 95% delle imprese con meno di 5 dipendenti che hanno chiesto la cassintegrazione in deroga non sta riaprendo, saranno vitali i temi della formazione e della sicurezza perché l’emergenza non è finita. Il Covid avanza giorno dopo giorno nonostante un rallentamento, e non vorremmo che a settembre i luoghi di lavoro possano diventare moltiplicatori di contagi. Non ci saranno iniziative dei privati senza investimenti pubblici efficaci che perseguano i punti strategici di sviluppo”. Per Civica “a breve la Regione dovrà cominciare la stesura del nuovo Piano operativo regionale per delineare i temi dello sviluppo. Noi abbiamo bisogno di un welfare universale, non sostitutivo, e investimenti in ricerca, sanità e istruzione che invece sono sempre stati colpiti da tagli lineari: questi fondi vanno aumentati e devono essere indirizzati alla creazione di un nuovo sviluppo economico verso un modello ecosostenibile”. Nel dettaglio, sarà importante puntare su filiere strategiche come la sanità, la pubblica amministrazione e la ricerca, ma anche l’aerospazio, l’agricoltura, l’automotive, l’economia circolare, la cultura e l’audiovisivo, la farmaceutica, l’ICT e il turismo. Il piano dei sindacati prevede anche di attivare dei fondi di garanzia regionali a totale copertura dei prestiti personali equivalenti all’importo dei sussidi nazionali (e se possibile alle integrazioni regionali), con erogazioni immediate, oltre che rafforzare la dotazione economica del fondo di garanzia della Regione Lazio attivo presso il Mise, valorizzando il ruolo di confidi per la riassicurazione, l’elevazione della garanzia e ampliando i tempi di restituzione. “In tutto questo – hanno precisato Cgil, Cisl e Uil – la Regione Lazio avrà ovviamente un ruolo determinante e dovrà attivarsi sin da subito per favorire la ripresa dell’attività e dell’occupazione preesistente alla crisi, ostacolare la delocalizzazione delle imprese e facilitare la transizione ecologica e digitale”.

FASE 3, CISL LAZIO: INTERVISTA A ENRICO COPPOTELLI SUL TG3 LAZIO

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Roma 16 giugno 2020 – Stiamo attraversando un momento post bellico! Basta strumenti difensivi, dobbiamo rilanciare lo sviluppo! #Fase3 #ripartenza #COVID2019

Così il seg gen Enrico Coppotelli ai microfoni del Tg3 Lazio appena andato in onda!

RICOSTRUIRE IL FUTURO – PER UNO SVILUPPO DEL LAZIO CHE NON LASCI INDIETRO NESSUNO. PIANO COMPLETO

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Roma 16 Giugno 2020 – La Pandemia ha ormai innescato una crisi internazionale di domanda e offerta chefrantuma le catene del valore a livello globale, in una eco- nomia resa già fragile dalla difficile congiuntura finanziaria interna- zionale, aggravata dal rallentamento delleeconomie asiatiche e occi- dentali e dal diffondersi dei contagi da COVID-19. In questocontesto, la nostra società ha riscoperto il valore del lavoro come strumento insostituibile. Dopo anni di retorica sulla smaterializzazione dell’eco- nomia, la nostra società ha riscoperto che solo il lavoro, inteso come contributo collettivo e individuale al benessere della società, sarà il principale antidoto al virus.

Possiamo dire, nonostante il drammatico prezzo pagato in termini di vite umane che ilnostro paese ha subito, nonostante grandi criticità ancora irrisolte, che a livelloterritoriale il sistema nel suo complesso ha dato prova di tenere l’onda d’urto del virus, e seciò è stato possibile è stato principalmente grazie al contributo del mondo del lavoro.

Parliamo degli uomini e delle donne considerate essenziali per af- frontare la crisipandemica: dal personale sanitario e degli appalti che da settimane operano senza sosta,dai lavoratori e le lavoratrici delle reti commerciali e logistiche che hanno permesso dinon far venire meno l’approvvigionamento alimentare, chi ha operato per sanificare

le nostre strade e gli ambienti di lavoro, chi ha continuato a raccoglie- re i rifiuti, a guidare mezzi di trasporto, e la lista potrebbe continuare a lungo.

Ora sono considerati eroi, ma sono gli stessi lavoratori che hanno pa- gato a caroprezzo un processo globale di svalutazione competitiva del lavoro e dei diritti, laprecarietà, le politiche di austerity e il progressivo impoverimento del potere di acquisto dopo la grave crisi economica e finanziaria del 2008. Guardare al domanidovrà significare, prima di tutto, non dimenticare mai questa straordinaria centralità del lavoro, per poter ripartire, quando sarà possibile, meglio di prima.

Ri-costruire il Futuro Scarica IL PIANO COMPLETO

CONFERENZA STAMPA INTEGRALE DI CGIL CISL E UIL: RICOSTRUIRE IL FUTURO – PER UNO SVILUPPO DEL LAZIO CHE NON LASCI INDIETRO NESSUNO

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Roma, 16 giugno 2020. – Finanziamenti pubblici per aprire gia’ dalle prossime settimane 10mila cantieri che possano dare lavoro a piu’ persone possibile, recuperare il ruolo di guida del pubblico in settori chiave come trasporti e rifiuti con “aziende serie”, puntare sulle filiere di eccellenza del territorio con investimenti strategici, invertire le politiche economiche regionali passando da erogazioni “a pioggia” a finanziamenti mirati e strutturali. Sono i quattro asset del progetto lanciato oggi dai segretari generali di Cgil Roma e Lazio, Cisl Lazio e Uil Lazio, Michele Azzola, Enrico Coppotelli e Alberto Civica con l’obiettivo di ‘(Ri)costruire il futuro’ di Roma e del Lazio, come da titolo della conferenza stampa convocata stamattina nella sede capitolina della Cgil a via Buonarroti.