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CISL LAZIO: COPPOTELLI, CI SONO PIU’ OCCUPATI MA L’ECONOMIA FRENA

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Roma 20 ottobre 2019 – C’è crisi!». Da anni, esattamente (( dal 2007, da quando l’Italia è entrata nel periodo economico-occupazionale più buio dal dopoguerra, «c’è crisi» è la frase che gli italiani, specie i giovani in cerca di occupazione, si sentono ripetere come un mantra. Cè chi sostiene che l’Italia stia per uscire dal tunnel, chi invece ritiene che la strada da fare sia ancora lunga. Ma qual è la situazione attuale nel Lazio? Recentemente sono state pubblicate l’indagine lstat riferita ali ultimo trimestre, che evidenzia un boom di occupati, e quella della Federlazio, relativa al primo semestre 2019 sullo stato di salute delle piccole e medie imprese, dalla qua le si evince una regione in fase di stagnazione. «Entrambe le ricerche ci dicono delle verità – afferma il segretario generale della Cisl del Lazio, Enrico Coppotelli – . È palese l’economia stagnante che riguarda le imprese, così come è reale il dato dell’Is tat che parla di un aumento degli occupati ma non entra nel dettaglio sulla qualità dell’aumento dell’occupazione». Nello specifico il tasso di occupazione si attesta al 61,8%, più alto della media italiana (59,4%). Le persone in cerca di occupazione sono in netto calo e gli occupati, nel periodo considerato, sono 2 milioni 419mila, «uno dei dati più alti che la regione abbia registrato, ed è un fatto oggettivo – aggiunge l’assessore regionale al Lavoro, Claudio Di Berardino -. Ora ci stiamo concentrando per affrontare il tema della qualità del lavoro.

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LE PRINCIPALI NOTIZIE DI OGGI

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Roma 18 Ottobre 2019 – Serve un deciso intervento da parte del ministero dei Trasporti per scongiurare il blocco dei lavori per la realizzazione della metro C. Il capogruppo del Pd capitolino Giulio Pelonzi alza il tiro e invia una lettera alla ministra Paola De Micheli con cui chiede un intervento del governo sulla questione Roma Metropolitane. Il partito d’opposizione ha ottenuto che la discussione sulla messa in liquidazione della società partecipata slittasse a oggi e adesso arriva al muro contro muro col M5s, con l’appello alla ministra di prendere in seria considerazione il commissariamento di Roma Metropolitane. È urgente, scrive ancora Pelonzi, avviare un tavolo tra ministero. Regione Lazio e Roma Capitale per evitare la perdita di fondi stanziati e garantire i livelli occupazionali. Una lettera che segue quella inviata dalla sindaca Virginia Raggi sempre alla ministra in cui la prima cittadina sostiene che il commissario non sia necessario mentre occorre procedere alla liquidazione. 

Chiedo agli assessori capitolini Gianni Lemmetti e Pietro Calabrese di riportare in Consiglio comunale la richiesta della commissione da me presieduta di rinviare di qualche giorno la delibera sulla messa in liquidazione della società Roma Metropolitane: lo ha dichiarato Eugenio Patane, presidente della commissione Mobilità e Lavori Pubblici del Consiglio regionale del Lazio, nel corso dell’audizione di ieri mattina alla Pisana sul tema della messa in liquidazione della società Roma Metropolitane, dopo la fumata nera di mercoledì sera proprio sulla liquidazione. L’assemblea capitolina è stata riconvocata per questa mattina. Una liquidazione controllata quella decisa dalla Giunta Raggi. È assolutamente necessario differire la votazione della delibera in Assemblea capitolina – ha proseguito Patane – per avere il tempo di produrre dei documenti utili alla messa in sicurezza della continuità giuridica e amministrativa delle opere che sono in essere. 

Indagato per lesioni l’autista del bus che si è schiantato sulla Cassia. Guardava il cellulare e non aveva le mani sul volante. Sono diverse le testimonianze dei passeggeri del bus 301 che puntano il dito contro l’autista che guidava il mezzo che si è schiantato contro un albero. Per questo motivo l’uomo, in servizio già dal 2007, è indagato con l’accusa di lesioni. 

È stata archiviata la posizione dell’assessore allo sport del Comune di Roma, Daniele Frongia, indagato per corruzione nell’inchiesta sullo stadio della Roma e su quella relativa alla “bonifica dell’area di Tor di Quinto”. A chiedere l’archiviazione, disposta dal giudice per le indagini preliminari, erano stati gli stessi pubblici ministeri della Procura di Roma ritenendo che non ci siano prove del patto corruttivo. La contestazione a uno degli uomini della giunta di Virginia Raggi – che si era autosospeso e aveva rimesso le deleghe per poi rientrare in servizio dopo la richiesta di archiviare – è dovuta a una vicenda raccontata da Luca Parnasi ai pm. Sostanzialmente, qualche tempo prima del suo arresto nel giugno 2018 e poi revocato, il costruttore aveva chiesto all’assessore il nome di una persona da inserire come responsabile delle relazioni istituzionali di una sua società, la Ampersand. Frongia – secondo il racconto di Parnasi – avrebbe proposto una donna di circa 30 anni, ma la possibile assunzione svanì quando arrivarono gli arresti. 

Lega e Pd scendono in piazza, in contemporanea. per chiedere le dimissioni di Virginia Raggi. Sabato, in occasione della manifestazione del Carroccio a San Giovanni, l’obiettivo è raccogliere centinaia di migliaia di firme contro la sindaca pentastellata. E anche i dem locali, nonostante le esternazioni più morbide del segretario Nicola Zingaretti di qualche giorno fa ( Raggi dovrebbe dimettersi? No, dovrebbe affrontare con più decisione temi irrisolti ), alzano la posta. annunciano un week end di mobilitazione e chiedono alla prima cittadina un passo indietro, con analoga raccolta di firme. Raggi, insomma, sarà bersaglio di attacchi incrociati e il Movimento capitolino comincia sin da ora a rispondere per le rime: L’amministrazione di Roma sta lavorando per i cittadini contro il malaffare e in nome della legalità. 

Lazio, la capogruppo non esclude ne una mozione contraria ne La Lega – come anticipato sulle nostre colonne nei giorni scorsi – si appresta a presentare una mozione di sfiducia al governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, ma secondo la capogruppo del M5S alla Pisana, Roberta Lombardi, sta facendo come Nanni Moretti quando si domandava: ‘Mi si nota di più’ se vado o se non vado?’. Nel corso di una diretta Facebook all’agenzia Dire, l’esponente pentastellato ha spiegato perché a suo avviso questa azione è più riconducibile a dinamiche interne al centrodestra regionale che non a un’effettiva possibilità di buon esito finale, ricordando intanto che già a dicembre il centrodestra ha presentato una mozione di sfiducia e non l’ha votata. 

Anche il nuovo ad frena sull’eliminazione dei crediti cimiteriali pretesa da Lemmetti Nuovo scontro sul bilancio di Ama. I tempi sono destinati ad allungarsi. E rischia di cadere nel vuoto l’appello, rilanciato ieri, dal ministro dell’Ambiente, Sergio Costa: È fondamentale che Ama, approvi il bilancio. Hanno detto che lo approveranno e questa è una buona notizia. Tra il dire e il fare, ci sono di mezzo 18,3 milioni di euro, uno scontro tra Ama e Campidoglio che dura da due anni, decine di migliaia di euro spesi in consulenze. Anche Stefano Zaghis, il nuovo amministratore unico dell’azien da nominato dalla Raggi dopo le dimissioni del Cda, rifiuta di cancellare il credito di 18,3 milioni per i servizi cimiteriali come richiesto dall’assessore al Bilancio, Gianni Lemmetti. 

Un’alleanza senza Raggi? Vedremo. Per la prima volta il Pd di Roma apre all’ipotesi di un accordo con il M5S purché in campo non ci sia la sindaca. La mezza apertura arriva dal capogruppo dem in Campidoglio, Giulio Pelonzi. Prima pensiamo a ricostruire a casa nostra poi faremo un appello al voto a tutti. 

Due manifestazioni, un corteo, la “gazebata”, la partita allo stadio Olimpico e una processione. Sarà un sabato diffìcile per gli spostamenti, soprattutto tra San Giovanni e I’esquilino: davanti alla Basilica sono attese almeno 40 mila persone per la manifestazione “Orgoglio italiano” organizzata dalla Lega. Tra via Cavour e l’Obelisco, invece, è previsto il presidio “Roma non si chiude” contro i decreti sicurezza al quale parteciperanno circa 500 persone. In mattinata, poi, nei 15 Municipi ci saranno quasi 50 gazebo del Pd per dire Raggi, ora basta. 

Un secondo posto in una classifica che non determina la regione più virtuosa ma quella con più casi di corruzione. Ad accaparrarsi il gradino mezzano del podio è il Lazio. Stando ai dati forniti dall’Anac, che ha analizzato gli ultimi tré anni di attività d’indagine in Italia – in particolare le ordinanze di custodia cautelare relative alla pubblica amministrazione – il nostro territorio è il secondo più corrotto. Dopo la Sicilia e prima della Campania. Delle 117 ordinanze di arresto spiccate dall’autorità giudiziaria italiana, tra l’agosto del 2016 e l’agosto del 2019,22 sono state eseguite nel Lazio. Una percentuale, dunque, del 14,4 per cento sul totale della Penisola. A snocciolare i dati, contenuti nella relazione dell’Anac “La corruzione in Italia (2016-19)”, è stato Raffaele Cantone, magistrato al vertice dell’autorità che la prossima settimana tornerà, dopo la fine del suo mandato, all’ufficio del Massimario in Cassazione. 

Dell’ingresso in maggioranza del M5S in Regione Lazio se ne parlerà al momento giusto, i processi politici hanno bisogno di lavoro e tempo. Massimiliano Smeriglio, eurodeputato eletto come indipendente nelle liste Pd, oggi pomeriggio alla Link Campus si confronterà con Roberta Lombardi sul dialogo tra sinistra e 5 Stelle. Smeriglio e Lombardi da mesi si fanno promotori di un’intesa. 

La giunta Raggi vuole liquidare Roma Metropolitane già oggi. Nonostante il muro delle opposizioni e, soprattutto, le spaccature della maggioranza, questa mattina si terrà una seduta straordinaria dell’Assemblea capitolina per approvare la delibera per mettere in liquidazione la partecipata del Comune, che si occupa di progettare le infrastnitture cittadine. Alla delibera di liquidazione per Roma Metropolitane manca il parere delle commissioni competenti, che è obbligatorio ma non vincolante (Bilancio e Trasporti si sono astenute). Su spinta dell’assessore al Bilancio, Gianni Lemmetti, che ieri in Regione non ha chiuso all’ingresso della Pisana nell’azienda, la giunta vuole accelerare. Facile ipotizzare un forte, ma probabilmente inutile, ostruzionismo dalle minoranze. 

Pronto Taxi 6645 e Radio Taxi Ostia Lido hanno aderito ieri alla proposta del Comune di partecipare al servizio di trasporto individuale per persone con disabilità. La decisione è stata presa durante un incontro presso l’assessorato alla Città in movimento per far tornare il trasporto disabili sulle auto bianche a pieno regime. Fino alla fine del prossimo gennaio i precedenti vettori potranno utilizzare il loro sistema di tracciabilità, poi sarà messa a punto una nuova piattaforma nel rispetto della normativa attuale e per garantire un’interazione fra diversi sistemi di comunicazione. 

Boccata di ossigeno per il Bioparco e chiusura scongiurata. La Giunta capitolina ha approvato lo schema di convenzione con la Fondazione: il Campidoglio contribuirà per il 65% alle spese occorse per il benessere animale con un tetto di 3 milioni l’anno per il 2019,2020 e 2021. Un accordo atteso da anni che disciplina i rapporti tra il Comune e l’ente che, oltre ad essere un polo di attrazione turistica e culturale della città, svolge rilevanti funzioni di interesse pubblico come luogo di conservazione e conoscenza di specie animali e del loro habitat, centro di educazione ambientale e naturalistica, sede di ricerca e divulgazione scientifica. Sono previsti inoltre report di gestione e un report specifico sul rispetto degli standard di benessere delle diverse specie presenti all’interno della struttura. 

Che passione, per gli autisti romani, la guida (pericolosa) col cellulare in mano o all’orecchio. Solo dal 2018 a oggi, gli uomini della Polizia locale hanno fermato 50 autisti dei mezzi pubblici, tutti sorpresi a guidare bestioni da 12 metri e passa con il telefonino tra le dita: chat, Facebook, chiacchiere senza usare l’auricolare. Una condotta estremamente pericolosa, soprattutto per chi ha la responsabilità di trasportare centinaia di passeggeri. 

Quanto costano al Campidoglio gli autobus in fiamme, i rifiuti in strada, gli asili chiusi per lo sciopero del personale, le multe mai riscosse, gli eventi culturali che finiscono in un flop? Un miliardo e seicento milioni di euro ogni anno. Tanto ha speso nel 2018 il comune di Roma per i contratti di servizio delle sue controllate, in pratica per pagare a società come Atac o Ama il servizio, o il disservizio, reso ai cittadini. 

SINDACATO. IL RICORDO DELLA CISL OGGI A ROMA ALLA PRESENZA DEL PRESIDENTE MATTARELLA, DEL FONDATORE GIULIO PASTORE A 50 ANNI DALLA SCOMPARSA

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Roma, 14 ottobre 2019 – “Un  costruttore della Repubblica, una figura storica importante per tutto il Paese, fondatore del sindacato libero, con forti radici nella dottrina sociale della chiesa e con uno sguardo al futuro”. Così la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan ai microfoni di Labor Tv (VIDEO)  a margine dell’iniziativa organizzata dalla Cisl, dalla Fondazione Giulio Pastore, dalla Fondazione Ezio Tarantelli, dal Centro Studi Ricerca e Formazione della Cisl, per ricordare Giulio Pastore, il fondatore del sindacato di via Po, a 50 anni dalla scomparsa, che si è svolta oggi a Roma, alla presenza del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, presso la Camera di Commercio – Sala del Tempio di Adriano, Piazza di Pietra.

Protagonista centrale del sindacalismo italiano, attivo anche nell’associazionismo cattolico e nelle istituzioni, Pastore fu il primo Segretario della Cisl. “Oggi le sue parole sono assolutamente attuali: centralità della dignità della persona e quindi centralità del lavoro, partecipazione e protagonismo dei lavoratori e delle lavoratrici. Un messaggio assolutamente attuale che  molto ancora ha da insegnare a tutto il Paese”.

“Per la Cisl, la ricorrenza dei cinquant’anni dal giorno in cui il fondatore Giulio Pastore ci ha lasciato non è un semplice momento rituale, ma l’occasione per riflettere sull’oggi attraverso il suo lascito e la straordinaria modernità che lo caratterizza, con riferimento ai valori etici e ai fini” ha dichiarato la Furlan aprendo l’iniziativa ricordando come “questa visione, rigorosa e pragmatica, parli ancora al nostro tempo denso di contraddizioni e d’ingiustizie sociali. Trascorso mezzo secolo, –  ha osservato – l’universo di valori e dei fini di Pastore e della Cisl, unitamente al progetto di civiltà e di democrazia che ispirano, continuano ad essere un riferimento prezioso in questo nostro tempo travagliato, che richiede lungimiranza, cooperazione e coraggio innovativo per rendere concreta la centralità della persona e del lavoro”.

Molti i temi  toccati da Furlan che attestano la grande attualità del pensiero di Pastore e “che ancora oggi  dettano il fine della missione della Cisl”: dall’Europa alla questione meridionale; dalla scelta cosiddetta ‘industrialista’ di Pastore “nella sua visione di lungo periodo, pragmatica e sistemica”, al concetto che “l’analisi dei problemi ambientali è inseparabile dall’analisi dei contesti umani, famigliari, lavorativi, urbani: se non ci può essere la politica dei due tempi già richiamata, non ci sono due crisi separate, una ambientale e un’altra sociale, bensì una sola e complessa crisi socio-ambientale” (…) “il grido della terra ferita ed il grido dei poveri, degli emarginati, dei migranti e dell’iniquità sociale è lo stesso grido”.

Pastore  posizionò da subito la Cisl nella prospettiva europeista,  che rappresentava la condizione per realizzare gli scopi programmatici fondamentali per i quali è nata. L’obiettivo fondamentale della costruzione di un’Europa unita come presidio di pace nel mondo e di esistenza democratica e sviluppo dei popoli europei, potrebbe essere una dichiarazione dei nostri giorni,  – fa notare Furlan – tanto è vero che ritroviamo questo concetto in molti dei documenti e degli appelli, che ci hanno impegnato nei mesi precedenti le elezioni per il recente rinnovo delle Istituzioni europee. Nella visione lungimirante di Giulio Pastore, di Mario Romani, della Cisl l’Europa rappresentava quindi un necessario e vitale orizzonte economico, sociale, civile, politico e culturale, senza il quale non sarebbe stata possibile l’azione di sviluppo e di modernizzazione immaginata”.

“Il nostro futuro sarà in Europa o non sarà. Il futuro dell’Italia sarà per tutti, da sud a nord, o non sarà” sottolinea la leader della Cisl introducendo anche il tema Sud. “Di pastore, anche rispetto alla questione meridionale, ci parla la straordinaria sensibilità umana e lo slancio generoso verso le future generazioni. Il mezzogiorno d’Italia  – sottolinea furlan – continua a rappresentare, pur nel mutato contesto interno e nel nuovo scenario geo-politico internazionale, un giacimento di opportunità e una potenziale leva di sviluppo non eludibile. E l’impegno della Cisl non è cambiato. Nella nostra agenda delle priorità, come abbiamo ripetuto anche recentemente all’attuale Governo, ci sono gli investimenti per il sud d’Italia che deve essere riagganciato strutturalmente al resto del paese per colmare un ritardo divenuto insopportabile”.

Quanto alla scelta cosiddetta ‘industrialista’ di Pastore  “nella sua visione di lungo periodo, pragmatica e sistemica, c’è tutta l’essenza dell’approccio Cislino alla realtà” –  osserva Furlan. E “in un’epoca come la nostra d’instabilità, di grandi trasformazioni incombenti e di frequente improvvisazione, quella compiuta capacità progettuale ha ancora molto da insegnarci. L’idea che non si potesse progettare un’Italia industriale senza un modello di democrazia industriale che la sostenesse nel lungo periodo attraverso: il protagonismo del lavoro, il ruolo negoziale delle sue rappresentanze sindacali, la partecipazione equa e diretta del lavoro ai benefici dello sviluppo, ci dice ora come allora l’importanza di avere un’idea di Paese, della necessità di promuovere coesione e cooperazione anziché divisione, separazione, isolamento”.

Affronta infine il tema della rappresentanza e del “protagonismo virtuoso delle parti sociali” che “ritorna periodicamente ad attrarre improprie attenzioni”. “Pastore ci ricorda costantemente l’importanza del libero sindacato – osserva –  in riferimento al corretto funzionamento della democrazia, alla propria missione elettiva, alle aspettative dei lavoratori. Resto fermamente convinta che la democrazia partecipativa, sia la forma di governo più prossima alla democrazia diretta nelle nostre società complesse e che si realizzi nella dialettica fra Rappresentanza politica e Rappresentanza sociale, ognuna nella propria autonomia e nel proprio ruolo specifico, come prevede l’art. 99 della Costituzione che istituisce il Cnel (non a caso in corso di soppressione). Sono altrettanto convinta che il bene comune possa scaturire soltanto da questa dialettica” conclude la leader della Cisl.

50anni sconparsa PastoreIl Convegno: “Il sindacato per un Paese che cresce”,organizzato dalla Cisl, dalla Fondazione Giulio Pastore, dalla Fondazione Ezio Tarantelli, dal Centro Studi Ricerca e Formazione della Cisl, ha avuto inizio con l’arrrivo del Presidente Mattarella, seguito dall’intervento della Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan. A seguire la relazione di Aldo Carera, Presidente Fondazione Giulio Pastore, la testimonianza di Gianfranco Astori, Consigliere per l’informazione del Presidente della Repubblica e gli interventi di Nicola Antonetti, Presidente Istituto Luigi Sturzo e di Giuseppe De Rita Presidente Censis.Ha coordinato i lavori della mattinata Marco Tarquinio, Direttore di “Avvenire”. 

El PastoreSulla figura del fondatore della Cisl la casa editrice Edizioni lavoro ha pubblicato “Giulio Pastore e il sindacato nuovo”, a cura di F. Lauria e E. Innocenti con la prefazione di Annamaria Furlan e la postfazione di Luigi Sbarra. 

INDUSTRIA: COPPOTELLI (CISL LAZIO), CROLLO DELLA FORMAZIONE, DATI FEDERLAZIO PREOCCUPANTI

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Roma, 09 ottobre 2019 – (Agenzia Nova) – “La fotografia dell’economia laziale riportata oggi da Federlazio è estremamente preoccupante, soprattutto per lo stato di salute del capitolo formazione nelle pmi. Un capitolo molto delicato perché impatta non solo sulla capacità produttiva del nostro tessuto industriale ma sulla capacità dei lavoratori e delle lavoratrici di stare sul mercato del lavoro e di poter operare in sicurezza”. Così, in una nota, il segretario generale della Cisl del Lazio Enrico Coppotelli commenta i dati di Federlazio. “Se nel primo semestre 2019, i contratti a tempo indeterminato sono calati (dal 42,9 per cento al 40,5 per cento) insieme ai contratti di apprendistato (da 30,6 per cento a 23,8 per cento) e i tirocini (da 18,4 per cento a 7,1 per cento) siamo di fronte ad mercato del lavoro strutturalmente più debole ed esposto anche a maggiori rischi di incidenti sui posti di lavoro. L’aumento dei contratti a tempo determinato (dal 44,9 per cento a 47,6 per cento) è un fattore di debolezza dell’intero sistema, non solo per il lavoratore che viene legato all’azienda il minor tempo possibile, solo quando serve e con nessun obbligo formativo da parte dell’impresa. Purtroppo si continua pensare la formazione come una ‘palla al piede’, un costo per l’azienda: -2 per cento le imprese che hanno usufruito delle opportunità di finanziamento rappresentate dai fondi interprofessionali e degli altri fondi pubblici. Le previsioni non confortano. Scende al 31 per cento (era 43 per cento lo scorso semestre) la percentuale di aziende che svilupperà iniziative di formazione delle risorse umane interne. Su questo fronte c’è quindi moltissimo lavoro, soprattutto culturale, da fare: ma bisogna fare presto. La piaga delle morti sul lavoro si combatte, anche e soprattutto, con tanta formazione. Il contrario di quello che si sta facendo ora”.

 

(DIRE) Roma, 9 ottobre 2019 – “La fotografia dell’economia laziale riportata oggi da Federlazio e’ estremamente preoccupante, soprattutto per lo stato di salute del capitolo formazione nelle PMI. Un capitolo molto delicato perche’ impatta non solo sulla capacita’ produttiva del nostro tessuto industriale ma sulla capacita’ dei lavoratori e delle lavoratrici di stare sul mercato del lavoro e di poter operare in sicurezza”. Cosi’, in una nota, il segretario generale della Cisl del Lazio Enrico Coppotelli commenta i dati di Federlazio. “Se nel primo semestre 2019- scrive la Cisl Lazio- i contratti a tempo indeterminato sono calati (dal 42,9% al 40,5%) insieme ai contratti di apprendistato (da 30,6% a 23,8%) e i tirocini (da 18,4% a 7,1%) siamo di fronte ad mercato del lavoro strutturalmente piu’ debole ed esposto anche a maggiori rischi di incidenti sui posti di lavoro. L’aumento dei contratti a tempo determinato (dal 44,9% a 47,6%) e’ un fattore di debolezza dell’intero sistema, non solo per il lavoratore che viene legato all’azienda il minor tempo possibile, solo quando serve e con nessun obbligo formativo da parte dell’impresa. Purtroppo si continua pensare la formazione come una ‘palla al piede’, un costo per l’azienda: -2% le imprese che hanno usufruito delle opportunita’ di finanziamento rappresentate dai fondi interprofessionali e degli altri fondi pubblici. Le previsioni non confortano. Scende al 31% (era 43% lo scorso semestre) la percentuale di aziende che sviluppera’ iniziative di formazione delle risorse umane interne. Su questo fronte c’e’ quindi moltissimo lavoro, soprattutto culturale, da fare: ma bisogna fare presto. La piaga delle morti sul lavoro si combatte, anche e soprattutto, con tanta formazione. Il contrario di quello che si sta facendo ora”.

Fca FCA CASSINO: SINDACATI, RIUNITO OGGI TAVOLO COORDINAMENTO REGIONALE SU SICUREZZA LUOGHI LAVORO

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Roma, 02 ottobre 2019- (Agenzia Nova) – “A seguito dell’incidente mortale avvenuto ieri presso lo stabilimento Fca, si è riunito oggi a Cassino, in forma straordinaria, il tavolo di coordinamento regionale che ha sottoscritto lo scorso aprile il protocollo ‘Più salute, più sicurezza’. La riunione, cui hanno partecipato anche i rappresentanti sindacali di Fca, è stata introdotta dall’assessore regionale al lavoro Claudio Di Berardino, che ha chiesto ai presenti di osservare un minuto di silenzio in segno di lutto nei confronti della vittima, Fabrizio Greco, nonché dei suoi familiari”. Così, in una nota, Cgil, Cisl, Uil del Lazio e territoriali. “È stata sottolineata la necessità di dare risposte concrete al problema della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro – continuano i sindacati – rafforzando gli strumenti attuativi previsti dal protocollo stesso e dalla normativa nazionale. Abbiamo condiviso la proposta di istituire una task force ispettiva su tutto il territorio regionale, pensando in particolare alle criticità del basso Lazio. Dall’inizio dell’anno sono state 79 le vittime nei luoghi di lavoro, una vera e propria strage. Per questo abbiamo chiesto alle associazioni datoriali di condividere un percorso nei diversi territori per dare attuazione agli impegni sottoscritti, con un focus sul settore metalmeccanico e il suo indotto”. “In merito a quanto successo ieri davanti alla sede di Roma Metropolitane – concludono i sindacati – tutti hanno sottolineato la necessità di fare chiarezza per assicurare verità a giustizia. Vigileremo affinché tutto ciò avvenga. Non si può continuare a morire di lavoro come 50 anni. Di lavoro si deve vivere”.

ROMA METROPOLITANE: COPPOTELLI (CISL LAZIO)AGGRESSIONE A SINDACALISTI, LAVORATORI E PARLAMENTARI E’ UN ATTO GRAVISSIMO.

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Roma 2 ottobre 2019 – L’aggressione a sindacalisti, lavoratori e parlamentari della Repubblica che stavano manifestando pacificamente contro la messa in liquidazione della società partecipata Roma Metropolitane è un atto gravissimo. La CISL del Lazio oltre a esprimere solidarietà ai colleghi di CGIL CISL e UIL, ai lavoratori e ai parlamentari presenti, sarà al presidio che si terrà in Campidoglio alle 17 insieme alla @ e . Così in una nota Enrico Coppotelli, Segretario Generale della CISL del Lazio

LAVORO. FCA CASSINO, SINDACATI: SICUREZZA RESTA PROBLEMA NUMERO UNO “SCONVOLTI E ADDOLORATI PER ENNESIMA TRAGEDIA”

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(DIRE) Roma, 1 ottobre 2019. – “Un altro incidente mortale sul lavoro. L’ennesimo. Questa volta e’ capitato a Piedimonte San Germano, nello stabilimento della FCA. Fabrizio Greco aveva solo 39 anni. Ne avrebbe compiuti 40 tra pochi giorni. Siamo sconvolti e profondamente addolorati”. Cosi’, in una nota, Cgil, Cisl e Uil del Lazio e territoriali. “Alla luce di questa ennesima tragedia, siamo sempre piu’ convinti che il tema della sicurezza sul lavoro sia il problema numero uno nel Lazio, una regione in cui il numero degli infortuni e degli incidenti mortali e’ pari a un bollettino di guerra- continuano i sindacati- Colpisce, ulteriormente, che questo incidente sia avvenuto in uno stabilimento che dovrebbe rappresentare un fiore all’occhiello dell’industria italiana, all’avanguardia per tecnologie adottate, processi produttivi avanzati, formazione. Nonostante cio’, proprio pochi giorni fa, dei delegati sindacali avevano lanciato un allarme sicurezza. Un dettaglio che alla luce di questa tragedia risulta ancora piu’ spaventoso. E che deve far riflettere. Aziende, istituzioni, cittadini. Nel 2019 non si puo’, non si deve morire di lavoro. Certi che la magistratura fara’ luce sulla dinamica dell’incidente accertandone le cause, esprimiamo tutta la nostra solidarieta’ e vicinanza alla famiglia e ai colleghi di Fabrizio, che stanno scioperando in segno di lutto e protesta”.

CLIMA. CISL: DOMANI IN PIAZZE DEL LAZIO PER IL FRIDAY FOR FUTURE

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(DIRE) Roma, 26 settembre 2019. – “L’emergenza climatica e’ un tema che ci coinvolge tutti e investe di nuove responsabilita’ anche il sindacato. Per questo condividiamo l’allarme di Greta Thunberg, la giovanissima e tenace attivista che ha lanciato il movimento Friday for future che sta coinvolgendo, in tutto il mondo, milioni di giovani, e che domani, venerdi’ 27 settembre, ha organizzato manifestazioni nella Capitale cosi’ come in altre citta’ della nostra Regione in contemporanea con tutta Italia, per chiedere che il tema della crisi climatica sia riconosciuto e messo al centro delle agende politiche e sociali dei paesi industrializzati”. Cosi’, in una nota, Enrico Coppotelli e Carlo Costantini, segretari generali della Cisl del Lazio e della Cisl di Roma Capitale e Rieti. “In queste piazze, domani, ci saremo anche noi. Senza bandiere e senza striscioni, perche’ il tema della responsabilita’ e del rispetto dell’ambiente ci coinvolge innanzitutto come persone. Il riscaldamento globale, aggravato dal disboscamento e dallo sfruttamento eccessivo di terreni e risorse idriche, rappresenta una grave minaccia alla sicurezza dell’intero Pianeta. Ci piacerebbe che tanti allarmi fossero solo fake news, ma cosi’ non e’, purtroppo. La verita’ e’ che siamo di fronte ad una emergenza che non ha colori politici ne’ tantomeno confini geografici. Noi, come sindacato- continua il comunicato- possiamo fare di piu’ per rendere eco-sostenibili le nostre attivita’, dentro e fuori i luoghi di lavoro. L’economia circolare, il risparmio energetico e idrico, le fonti rinnovabili, la riduzione dell’impatto ambientale delle nostre attivita’ quotidiane, sono tutti temi che devono e possono trovare ancora piu’ spazio nella contrattazione, ad ogni livello: politico, territoriale, aziendale. Il nostro futuro- conclude la nota- e’ oggi: non e’ l’ennesimo, banale, slogan. E’ un ultimatum”.

CISL LAZIO: CORSO DI FORMAZIONE A VITERBO SUL RUOLO DELL’OPERATORE NEI SERVIZI

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Roma 20 Settembre 2019 – Si è tenuto a Viterbo il primo dei corsi formativi, promosso dalla Cisl del Lazio, e rivolto ai propri operatori attivi nella galassia dei servizi. Il corso dopo Viterbo tra la fine di Settembre e il mese di ottobre, farà tappa a Roma, Rieti, Frosinone e Latina. Il corso si propone di Illustrare i valori e l’identità della Cisl declinati nel presente consolidando il senso di appartenenza, di mantenere viva la cultura storica dell’organizzazione come propria mappa valoriale e culturale, di capire la composizione e l’evoluzione della forza lavoro e degli iscritti alla Cisl nei territori, di comprendere le modalità di raccordo con i lavoratori e apprendere gli strumenti per una comunicazione e un ascolto efficace diventando così il vero anello di congiunzione tra i territori, le persone e la Cisl”. Il corso è “sviluppato in continuità con la conferenza dei servizi della Cisl Lazio del 2018 e con la successiva attivazione del corso specifico per Rsu Rsa, Rls e Sas” e che “intende formare i partecipanti ad un’appartenenza consapevole alla Cisl, declinata sia nel proprio ambito specifico che nella confederalità, per dare risposte sempre più efficaci e puntuali alle richieste di lavoratori e iscritti”. Gli appuntamenti in programma sono: Latina il 30 settembre, Frosinone il 16 ottobre, Roma e Rieti il 24 ottobre.

 

SOCIALE: CISL LAZIO, AL VIA IL CORSO FORMATIVO PER IL RUOLO DELL’OPERATORE DI SERVIZI

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Roma, 13 settembre 2019 – (Agenzia Nova) – Un corso formativo promosso dalla Cisl del Lazio e rivolto ai propri operatori attivi nella galassia dei servizi, tra settembre e ottobre, farà tappa nelle province laziali. Lo rende noto l’organizzazione sindacale che spiega alcuni obiettivi del corso: “Illustrare i valori e l’identità della Cisl declinati nel presente consolidando il senso di appartenenza, mantenere viva la cultura storica dell’organizzazione come propria mappa valoriale e culturale, capire la composizione e l’evoluzione della forza lavoro e degli iscritti alla Cisl nei territori, comprendere le modalità di raccordo con i lavoratori e apprendere gli strumenti per una comunicazione e un ascolto efficace diventando così il vero anello di congiunzione tra i territori, le persone e la Cisl”. Il corso è “sviluppato in continuità con la conferenza dei servizi della Cisl Lazio del 2018 e con la successiva attivazione del corso specifico per Rsu Rsa, Rls e Sas” e che “intende formare i partecipanti ad un’appartenenza consapevole alla Cisl, declinata sia nel proprio ambito specifico che nella confederalità, per dare risposte sempre più efficaci e puntuali alle richieste di lavoratori e iscritti”. Gli appuntamenti in programma sono: Viterbo il 20 settembre, Latina il 30 settembre, Frosinone il 16 ottobre, Roma e Rieti il 24 ottobre.