Archivio per Categoria Notizie Cisl Lazio

LE PRINCIPALI NOTIZIE DI OGGI

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Roma 8 marzo 2021 – La pandemia non è stata uguale per tutti. Lo sanno bene le donne, tra le categorie più colpite dalla crisi innescata dal Covid-19. Daniela Fasciani ha 44 anni e si occupa da sola delle due figlie di 7 e 17 anni. «In questi mesi ho dovuto dire tanti no alle mie ragazze. Richieste banali come mangiare un panino fuori», racconta con un filo di voce. Daniela da un anno è in cassa integrazione. Da quando il virus ha costretto alla chiusura temporanea la sala bingo al Colosseo in cui era impiegata da 20 anni.

«Abbiamo rilevato discriminazioni nei confronti di chi ha figli o è un lavoratore fragile», fa il punto Giulia Falcucci, della Cisl Roma. «Dobbiamo aiutare le donne a conciliare vita e lavoro e a rientrare nel mondo del lavoro quando ne sono uscite da tempo. Ce bisogno dei congedi parentali per covid non rinnovati da gennaio».

Disagi oggi per 24ore per lo sciopero dei mezzi pubblici. Una protesta per rivendicare la tutela della salute e della sicurezza «delle lavoratrici e dei lavoratori». L’astensione dal lavoro riguarderà il settore del trasporto. Tra le cause della protesta anche una serie di temi di carattere generale (contro le violenze sulle donne, le discriminazioni sul lavoro) su cui si vuole riportare l’attenzione. Ma per i cittadini lo sciopero sarà solo disagio. 

I sindacati sono già pronti a fare le barricate. A loro è bastato che i nuovi vertici di Atac annunciassero informalmente una richiesta che presto sarà sul tavolo delle trattative: far lavorare autisti e macchinisti un’ora in più a settimana, circa dieci minuti al giorno. Un tempo minimo, che secondo l’azienda può aumentare per ogni addetto la percorrenza giornaliera degli autobus di 14 chilometri. E di conseguenza, garantire quasi due corse in più. I lavoratori – contrari – replicano che quell’ora serve loro per spostarsi da una rimessa all’altra.

Stanno per arrivare, all’indirizzo del Comune di Roma, almeno un migliaio di ricorsi contro la decisione del Campidoglio di voler procedere ai bandi per le licenze degli ambulanti. Lo avevano annunciato le associazioni di categoria alla luce delle dichiarazioni della sindaca Virginia Raggi di voler dare seguito al parere richiesto all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, riguardo alla violazione del principio di concorrenza sulla proroga per altri 12 anni dei titoli per esercitare degli ambulanti. Proroga che in realtà è stata concessa loro dalla legge nazionale e regionale ma che ora il Campidoglio intende mettere in discussione. 

Dopo la notizia che il ministero della Salute starebbe valutando di estendere il vaccino AstraZeneca anche agli under 70, la Regione Lazio ha deciso di bloccare temporaneamente le prenotazioni online per i 65 e i 64enni che sarebbero dovute scattare a mezzanotte. In modo da evitare successivi rinvii e disdette delle date fissate. Proseguono invece le campagne già avviate su forze dell’ordine, personale scolastico e dai medici di medicina generale.

«Che il Lazio sia la regione italiana che “vanta” la più lunga permanenza in fascia gialla è un dato di fatto. Ed è dovuto a un mix di fattori: da scelte intelligenti alla base al forte senso di responsabilità dei cittadini»: queste le parole dell’infettivologo del Policlinico Gemelli, Roberto Cauda. «Adesso il pericolo arriva dalle varianti, che sono più contagiose. E per le quali c’è da capire se i vaccini funzioneranno o se esiste il pericolo per i guariti di reinfettarsi».

Nuovo campanello d’allarme per il Covid: scende l’età dei ricoverati in terapia intensiva, 7 su dieci hanno circa 50 anni. Un mese fa erano per lo più i 70enni in questi reparti.

Sono i bug, gli errori dei sistema, che oggi si aggiungono alle tante criticità emerse nel corso della campagna vaccinale e rischiano di rendere ancora più difficile il sogno di mettere al sicuro la popolazione del Lazio. Nei giorni in cui si dibatte sull’entità della partecipazione dei medici di base, sono gli stessi medici a lanciare l’allarme.

Su quasi 12 mila tamponi nel Lazio (-2.215) e oltre 18 mila antigenici per un totale oltre di 30 mila test, ieri si sono registrati 1.399 casi positivi (-164), 13 i decessi (-) e +943 i guariti. Diminuiscono i casi e le terapie intensive, mentre aumentano i ricoveri e sono stabili i decessi. Il rapporto tra positivi e tamponi è a 11%, ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale scende sotto al 4%. I casi a Roma città sono sotto quota 600. Superata oggi la soglia dei 200 mila guariti.

Parte alla Camera con un assenso bipartisan l’iter della riforma costituzionale per attribuire a Roma Capitale i poteri speciali, analoghi a quelli di una Regione. Giovedì prossimo, 11 marzo, infatti, la commissione Affari Costituzionali inizierà l’esame di un ddl di riforma costituzionale. La sindaca Virginia Raggi ha salutato con favore l’inizio del percorso istituzionale, sollecitato da un’ordine del giorno approvato all’unanimità dall’Assemblea capitolina il 24 febbraio. «È una vittoria di tutti – ha detto – al di là degli schieramenti politici». E sarà proprio la sindaca la prima ad essere ascoltata ò Parlamento in un ciclo di audizioni.

 

Coordinamento Donne Cisl Lazio: Donne pagato prezzo alto per pandemia

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Roma 7 Marzo 2021 – Le donne hanno pagato e stanno pagando il prezzo più alto alla crisi economica e sociale esplosa a causa del Covid_19 

LAZIO. SINDACATI: BENE PROTOCOLLO PER POLITICHE ATTIVE CON REGIONE

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(DIRE) Roma, 4 marzo 2021. – “E’ stato firmato oggi, con la Regione Lazio, il Protocollo per le politiche attive. Alla firma erano presenti i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, i presidenti delle associazioni datoriali e il Presidente della Regione Lazio. La contrattazione con le organizzazioni sindacali e’ stato il valore aggiunto che ha portato alla firma di questo accordo”. Cosi’, in una nota, Cgil, Cisl e Uil del Lazio. “Il Protocollo- continua la nota- rappresenta uno dei pilastri per uscire dalle difficolta’ sociali ed economiche che si sono acuite con la pandemia. Un accordo importante che disegna la cornice nella quale, attraverso la contrattazione, saranno definite le procedure per attivare le singole azioni. La Regione Lazio stanzia, per l’anno in corso, 245 milioni di Euro in aggiunta alle misure che erano gia’ stanziate, come ad esempio Garanzia Giovani per finanziare, attraverso i diversi livelli di contrattazione misure quali; Valorizzazione e potenziamento dei Centri per l’Impiego; Pacchetto anti-crisi, si tratta di una serie azioni a sostegno di aziende, lavoratrici e lavoratori; Sostegno per il cittadino in formazione, un’indennita’ per il cittadino che ha perso il lavoro o chi e’ in cassa integrazione a zero ore per inserirsi in un percorso di apprendimento e valorizzazione della professionalita’; Patto tra generazioni e invecchiamento attivo delle lavoratrici e dei lavoratori; Politiche a sostegno della parita’ salariale di genere; Misure per l’inserimento lavorativo delle donne; Intervento regionale in raccordo/integrazione con il Fondo Nuove Competenze, questa deve per noi essere un’opportunita’ per la riduzione dell’orario di lavoro a parita’ di retribuzione; Valorizzazione dei mestieri artigianali; Misure sperimentali nelle aree di crisi complessa come ad esempio i territori a disoccupazione zero, potenziamento, modernizzazione e di valorizzazione degli ITS e degli IFTS; Sostegno all’auto-impiego. Questo accordo deve essere inteso come l’inizio di un percorso che prevede la formazione e la buona occupazione per i giovani, le donne, le persone con disabilita’, i disoccupati e i percettori di ammortizzatori sociali, perche’ da solo, altrimenti, non riuscira’ a fronteggiare la marea che rischia di sommergerci con la fine del blocco dei licenziamenti che, lo ribadiamo con forza, deve proseguire fino a fine emergenza ed essere generalizzato. Ora e’ indispensabile definire con la massima tempestivita’ un Patto per il lavoro, per il Clima e lo Sviluppo del Lazio per inserire un nuovo sostegno all’impalcatura delle misure necessarie per uscire dalla crisi. Siamo pronti ad affrontare la discussione avendo gia’ condiviso la piattaforma Ricostruire il futuro – Per uno sviluppo del Lazio che non lasci indietro nessuno”.

Scarica il protocollo sulle politiche attive

8 Marzo: sindacati, contro violenza donne tutti in piazza del Popolo a Roma

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Roma, 02 marzo 2021 – (Agenzia Nova) – Siamo chiamati a un cambio di passo contro la violenza sulle donne. Ritroviamoci tutti in piazza del Popolo a Roma. Lo scrivono Michele Azzola, Carlo Costantini, Enrico Coppotelli e Alberto Civica, rispettivamente segretari generali della Cgil di Roma e del Lazio, della Cisl di Roma Capitale Rieti, della Cisl del Lazio e della Uil del Lazio, in una lettera aperta a tutti gli uomini. “Cari uomini abbiamo un problema. E il problema è la violenza perpetrata contro le donne che ci vede spesso, sempre più spesso, protagonisti. Un problema che ci tocca da vicino, che ci riguarda. Nella vita sindacale, come in quella di tutti i giorni. All’interno delle relazioni più intime, nei luoghi di lavoro, negli spazi pubblici e in quelli virtuali. Perché la violenza non è soltanto fisica: è strutturale. E’ verbale, psicologica, economica. E non possiamo più nasconderci dietro la tanto decantata ‘parità di genere’ “, si legge nella nota dei sindacati.

“Sappiamo quanto la retorica sia nemica di ogni seria evoluzione e quanto sia piuttosto la disparità di genere a essere purtroppo praticata nel quotidiano, perché connaturata nella nostra società e profondamente radicata nel nostro paese – osservano i leader di Cgil, Cisl e Uil -. Sappiamo anche quanto sia difficile scardinare un sistema culturale ed educativo patriarcale vecchio di secoli. Ma le rivoluzioni non sono mai semplici. Nascono prima di tutto all’interno delle coscienze, all’interno di ciascuno di noi. E questa, che riguarda il nostro rapporto con le donne, è una rivoluzione necessaria, ineludibile e non più prorogabile. E come tutte le rivoluzioni richiede azioni tangibili, senza le quali le parole sono vuoti orpelli, buoni solo a vestire le occasioni ufficiali, le commemorazioni o le giornate dedicate alle donne, come l’8 marzo. C’è un proverbio che recita più o meno così: ‘chi vuole davvero una cosa trova una strada. Chi non lo vuole, trova una scusa’. Cari uomini, finiamola con le scuse. Siamo chiamati a un cambio di passo. Non ce lo chiede solo l’Europa. Ce lo chiede la storia, ce lo chiedono le nostre coscienze. E allora firmiamo l’appello lanciato dai segretari generali di Spi Cgil, Fnp e Uilp Ivan Pedretti, Piero Ragazzini e Carmelo Barbagallo e l’8 marzo, alle ore 14, ritroviamoci tutti in Piazza del Popolo. Nessun dorma”, conclude la nota dei sindacati

Per firmare l’appello cliccare sul link http://www.abbiamounproblema.it/

Covid: sindacati, artigiani ancora in attesa pagamento cassa integrazione

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Roma, 25 febbraio 2021  – (Agenzia Nova) – I lavoratori artigiani delle imprese iscritte al Fondo di solidarietà bilaterale per l’artigianato(Fsba) “sono ancora in attesa del pagamento della cassa integrazione Covid. Molti lavoratori attendono addirittura da settembre. Una situazione drammatica imputabile a un sistema burocratico soffocante che, anche in presenza del finanziamento delle risorse già deliberate e contabilizzate, resta immobilizzato tra ministeri, firme timbri e indecisioni”. Così, in una nota, Donatella Onofri, segretaria della Cgil di Roma e del Lazio, Rosita Pelecca, segretaria della Cisl del Lazio e Roberto Di Francesco, segretario della Uil del Lazio.

“In un periodo contrassegnato dalla crisi pandemica che sta determinando un diffuso impoverimento e la chiusura di molte botteghe storiche e riduzioni di attività e perdite di posti di lavoro, come anche ricordato recentemente dalle interviste rilasciate dai rappresentanti della Cna di Roma, – continuano i sindacalisti – questi ritardi sono insopportabili. Quello che riteniamo ancora più grave è che non si capiscono le ragioni del ritardo, che di sicuro non può essere imputabile al cambio del ministro competente, in quanto l’attività ordinaria deve essere comunque garantita e a maggior ragione in queste circostanze difficili Il sistema bilaterale ha dato ampia prova di efficienza nel periodo pre-pandemico e in particolare durante la pandemia erogando ai beneficiari, attraverso la gestione dei i soldi pubblici e nell’arco di 24 ore, gli importi richiesti superando per tempestività il sistema previdenziale pubblico e prevenendo tensioni e rabbia sociale”.

Nel Lazio a vario titolo “sono coinvolti circa 18mila lavoratori che sistematicamente si rivolgono o telefonano ai nostri uffici denunciando situazioni di grande difficoltà a soddisfare le esigenze più elementari delle loro famiglie. Pretendiamo che vadano ricercate e risolte immediatamente le cause del blocco anche perché il riacutizzarsi della pandemia continuerà, purtroppo, a rallentare la ripresa e la produzione di beni e servizi. Il ritardo nei pagamenti per il sostegno al reddito combinato con l’eventuale sblocco dei licenziamenti diventerebbe,.in una città come Roma, una miscela esplosiva di difficile governo”, concludono i sindacati.

COVID. COPPOTELLI (CISL LAZIO): AL LAVORO 74% DISABILI PREOCCUPATO DA FUTURO

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(DIRE) Roma, 17 febbraio 2021. – “Piu’ del 74% delle persone con disabilita’ che lavorano sono molto preoccupate del proprio futuro e il 47% ha sofferto nel periodo emergenziale soprattutto per la mancanza di relazioni. Sul fronte dei sostegni dati dai datori di lavoro ai propri dipendenti disabili, risulta che un 13,3% non ha fornito nessun sostegno, l’1,7% ha fatto ricorso alla cassa integrazione, il 3,3% alla FIS alternata, il 5% ai permessi, l’8,3% alla flessibilita’ oraria, il 28,3% al telelavoro e il 40% ha fatto ricorso allo smartworking”. Cosi’ Enrico Coppotelli, segretario generale della Cisl Lazio, ha commentato la Ricerca sulle condizioni di vita e di lavoro delle persone con disabilita’ ai tempi della pandemia presentata questa matina dalla Cisl Lazio. “Lo studio- ha spiegato Coppotelli- si e’ concluso a gennaio e si e’ svolto nel periodo dal 5 ottobre al 6 novembre. Abbiamo posto alle persone con disabilita’ una serie di domande sulle informazioni anagrafiche, sul vissuto personale e sulla situazione lavorativa. Lo spaccato emerso dalle domande ci trascina in un mondo dove l’utilizzo della tecnologia, i servizi di assistenza ben fatti, il funzionamento corretto dei mezzi di trasporto puo’ fare la differenza rendendo la vita di queste persone qualitativamente migliore. Infatti alcune delle domande riguardavano proprio la qualita’ della vita, l’assistenza e quali livelli di stress e disagio ha dovuto subire a causa della mancanza di servizi. In totale sono state poste 30 domande. Il campione di intervistati rappresenta Roma al 50%, Il resto si divide al 28,6% per la provincia di Roma ed il 22,2% in altri comuni presso i quali abbiamo raggiunto i nostri collaboratori”.Sulla condizione di lavoro durante l’emergenza Covid- ha aggiunto Coppotelli- il 49,2% la ritiene completamente adeguata, mentre un 40% la riconosce come parzialmente adeguata e solo l’11,9% formula un parere totalmente negativo. Sul fronte dei rapporti tra colleghi ben il 60,7% dei soggetti segna che i rapporti interpersonali si svolgono come al solito: anzi quasi il 18% dichiara una maggiore capacita’ collaborativa con i colleghi. Molto bassa la percentuale di chi li dichiara inesistenti. Solo il 5,4%. Risposta quasi unanime, invece, per quanto riguarda la strumentazione necessaria a svolgere il proprio lavoro. Circa il 90% ha affermato di aver avuto tutto il necessario per lavorare. “Ma e’ possibile apportare miglioramenti per il futuro? A questa domanda- ha concluso Coppotelli- si e’ risposto in maniera variegata. Per il 29,3% e’ necessario un uso maggiore delle Tecnologie di assistenza. Segue il potenziamento degli Strumenti di lavoro con il 24,4% rafforzato anche dal risultato dell’Ergonomia con il 17,1%. Ritorna il tema della flessibilita’ degli orari con le pause che ottengono quasi il 20%. Infine il 9,8% e’ convinto che un miglioramento delle condizioni per il Trasporto o mobilita’ potrebbero incidere positivamente sulle condizioni di lavoro”.

COVID. CUCCELLO: SOFFERENZA DISABILI PER SMART WORKING, MA CISL PRESENTE

(DIRE) Roma, 17 febbraio 2021. – “Si tratta di dati molto interessanti, che mettono in evidenza come uno dei maggiori problemi riguardi la realizzazione dei rapporti interpersonali, tema che interessa tutti ma a maggior ragione la disabilita’ perché lo smart working che abbiamo vissuto da Marzo in poi non e’ lo strumento che avevamo normato, contrattato e progettato nel corso del tempo. Insomma i numeri di oggi ci fanno vedere quante persone sono in sofferenza e per questo che la Cisl vuole esserci, per modernizzare il Paese e portarci fuori da una condizione storica insostenibile”. Cosi’ il segretario confederale della Cisl nazionale, Andrea Cuccello, ha commentato la ricerca sulle condizioni di vita e di lavoro delle persone con disabilita’ ai tempi della pandemia presentata questa mattina dalla Cisl Lazio.

Ricerca sulle condizioni di vita e di lavoro delle persone con disabilita’

Scarica la rassegna stampa di oggi con le dichiarazioni del Segretario Generale della Cisl Lazio, Enrico Coppotelli. 

Scarica Ciociaria Oggi con le dichiarazioni del Segretario Generale della CISL del Lazio, Enrico Coppotelli

Casa: sindacati, sosteniamo mobilitazione inquilini, servono politiche abitative

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Roma, 15 febbraio 2021 – (Agenzia Nova) – Sosteniamo la mobilitazione dei sindacati degli inquilini sul mantenimento della proroga degli sfratti: servono politiche abitative strutturali. E’ quanto si legge in una nota dei sindacati Cgil di Roma e del Lazio, Cisl di Roma Capitale Rieti, Cisl del Lazio e Uil del Lazio. “Domani alle ore 15, davanti alla sede del Parlamento, nel pieno rispetto delle misure di sicurezza, si svolgerà un presidio unitario dei sindacati degli inquilini Sunia-Sicet-Uniat e Unioni Inquilini per impedire che nella conversione in legge del dl milleproroghe venga eliminata la misura di proroga degli sfratti al 30 giugno, richiesta che viene sostenuta dalla grande proprietà immobiliare – Nella città di Roma, dove pendono 7200 richieste di esecuzioni di sfratto, – continua la nota – una misura del genere sarebbe devastante sia per le famiglie coinvolte che per la crisi pandemica che stiamo attraversando. Roma è in forte sofferenza dovuta a un’amministrazione politica ormai allo sbando e che sta per approvare un bilancio fatto di sacrifici e tagli. La povertà è in crescita esponenziale e colpisce, secondo l’Istat, 450mila persone, con 27mila cittadini che hanno fatto richiesta del reddito d’emergenza e 78.586 richiedenti il reddito di cittadinanza ai quali si aggiungono circa 650mila lavoratori dipendenti e autonomi che stanno usufruendo di misure di sostegno al reddito per aver perso il lavoro”.

“Ci sono circa 14mila persone in lista d’attesa per le case popolari – continuano i sindacati – e assegnazioni ferme da mesi e la beffa di sole 9.700 domande soddisfatte su una richiesta di circa 50mila per il bonus affitto Covid entrato in vigore da maggio con soldi stanziati dalla regione Lazio e bloccati dall’amministrazione capitolina. Invece proprio il bonus affitto dovrebbe essere la misura da incentivare, soprattutto pensando agli inquilini di piccoli proprietari anch’essi in difficoltà in quanto non ricevono nessun tipo di ristoro o agevolazione fiscale. Anche in sede di conversione del maxi decreto ristori è stata introdotta una misura finalizzata a prevenire gli sfratti incentivando la rinegoziazione del canone e assegnando al locatore un contributo a fondo perduto fino al 50 per cento della riduzione del canone per un massimo di 1.200 euro. Il diritto di proprietà è costituzionalmente previsto ma crediamo che in questa crisi devastante almeno la grande proprietà immobiliare debba sopportare, come il resto della città, un sacrificio. Nel sostenere la rivendicazione dei sindacati inquilini sul mantenimento della proroga degli sfratti, chiediamo – concludono i sindacati – politiche abitative strutturali, la costruzione di nuove case popolari, contributi all’affitto certi e quando e dove necessario la rinegoziazione degli affitti”

Coppotelli(Cisl Lazio): avevamo chiesto che il personale scolastico fosse prioritario nella campagna vaccinale

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Roma 15 febbraio 2021 – Il segretario generale della Cisl del Lazio Enrico Coppotelli spinge per l’ampliamento delle categorie da sottoporre quanto prima a vaccino. E dichiara: «Nei diversi incontri come Cisl del Lazio avevamo chiesto che il personale scolastico fosse individuato come prioritario nella campagna vaccinale e che quindi gli fosse garantita l’opportunità di sottoporsi alla somministrazione del vaccino. Riteniamo giustamente che anche altre categorie vengano messe nelle medesime condizioni come ad e empio il personale del trasporto pubblico locale che nel Lazio, ma soprattutto a Roma, svolge un lavoro di grande abnegazione, con un impegno costante sempre in prima linea e con una considerevole densità relazionale».

 

Incontro in Regione Lazio per il Piano Vaccinale

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Roma 12 febbraio 2021 – La CISL del Lazio insieme alla FNP CISL e alla FP CISL del Lazio si sono  incontrati con l’Assessorato alla Sanità regionale per l’aggiornamento del piano vaccinale. È partita la vaccinazione presso l’HUB di Fiumicino attualmente con 600 vaccinazioni al giorno che a regime diventeranno 1000. La somministrazione è rivolta alle professioni sanitarie a regime privatistico. Per quanto riguarda il vaccino AstraZeneca la vaccinazione dovrebbe essere obbligatoria da parte dei medici di medicina generale. L’HUB della Cecchignola e la Caserma di Via Mamiani vaccineranno le forze di Polizia, i Carabinieri, i Vigili del Fuoco, la Guardia di Finanza ed inoltre saranno inseriti gli agenti della Polizia Municipale. La Polizia Penitenziaria seguirà, sempre con AstraZeneca il piano vaccinale carcerario. Dal giorno 22 inizierà la vaccinazione presso l’HUB della Nuvola Fuksas e sarà dedicata al mondo delle professioni scolastiche. La somministrazione deve essere prenotata sul sito della Regione Lazio e riguarderà esclusivamente gli under 55 di circa 100.000 persone, sempre con il vaccino AstraZeneca. Inoltre, appena terminata la vaccinazione degli over80, quindi ad Aprile, inizierà quella delle persone estremamente vulnerabili, circa 200.000.

Coppotelli(CISL): fascia 56 – 79 anni esclusa da piano vaccinale. Ci auguriamo, nell’incontro del 12, di avere un cronoprogramma che includa anche questa fascia.

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Roma 5 febbraio 2021 – Il piano vaccinale nella Regione Lazio sta procedendo a ritmi sostenuti. A dirlo sono i numeri che ci ha fornito l’Assessore Regionale alla Sanità D’Amato. 220 mila persone vaccinate. 200 mila prenotazioni nei primi 5 giorni di Febbraio per gli over 80 di cui 1500 a domicilio. Numeri che ci raccontano l’impegno della Regione e di tutti gli operatori sanitari per portare a compimento il piano vaccinale. E’ di ieri la notizia che 1500 medici di famiglia su 4500 hanno aderito al protocollo che prevede la vaccinazione presso gli ambulatori e la creazione di HUB appositi per la vaccinazione di massa. Ma nonostante questi numeri confortanti, ci auguriamo che, nell’incontro previsto per il 12 febbraio, ci venga dato un piano e relativo cronoprogramma per coprire la fascia di persone compresa tra i 56 e i 79 anni che ad oggi è fuori dal piano vaccinale. Così in una nota Enrico Coppotelli, Segretario Generale CISL Lazio.