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LE PRINCIPALI NOTIZIE DI OGGI

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Roma 17 Gennaio 2020 – È nella lista della procura e di alcune difese La sindaca di Roma, Virginia Raggi, comparirà come testimone nel maxiprocesso sul nuovo stadio capitolino e che vede imputate 16 persone, tra cui il presidente dell’Assemblea capitolina Marcello De Vito e il costruttore Luca Parnasi. Lo hanno deciso i giudici della ottava sezione collegiale che hanno ammesso tutte le liste testi presentate dalle parti e aggiornato il processo al 5 marzo quando verrà nominato un perito per trascrivere le intercettazioni. La Raggi compare nella lista della Procura e di alcune difese. Tra i testimoni che verranno ascoltati anche Mauro Baldissoni, uno dei dirigenti della As Roma, e Franco Giampaoletti direttore generale del Campidoglio. I giudici, infine, hanno respinto un’eccezione presentata dai difensori di De Vito sulla genericità del capo di imputazione. 

Anche oggi i diesel e i veicoli più inquinanti non possono circolare all’interno della Ztl Fascia Verde. Il Campidoglio, visti i dati raccolti dall’Arpa (limiti sforati in 9 centraline su 13), prolunga l’ordinanza che blocca l’accesso verso il Centro della Capitale anche ai diesel euro 6, le più evolute vetture a gasolio. Il primo obiettivo è tutelare la salute dei cittadini, spiega la sindaca Raggi. Ma la polemica sulla decisione del Comune non si placa: Misura insufficiente e tardiva, solo uno spot. 

Un maxi-processo con 16 imputati. L’ottava sezione penale del Tribunale presieduta da Paola Roja ha comunicato ieri la riunificazione dei tre filoni d’inchiesta: quello principale, che vede imputati l’imprenditore Luca Parnasi e altre è persone accusate di associazione a delinquere, corruzione e finanziamento illecito; quello in cui sono imputati il presidente dell’Assemblea capitolina, Marcello De Vito e l’avvocato Camillo Mezzacapo (presenti in aula); e quello contro l’ex presidente di Acea, Luca Lanzalone, e l’ex commissario straordinario dell’lpa, l’ente di previdenza dei dipendenti capitolini, Fabio Serini. Fra i testimoni che saranno chiamati in aula ci sono la sindaca di Roma Virginia Raggi e il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede. 

Ama, è scontro sulla raccolta porta a porta Abbiamo rimesso i cassonetti in alcune zone del VI Municipio che non si prestavano al porta a porta ha detto il direttore del personale di Ama, Marcello Bronzetti. E lo stesso potrebbe accadere nel IV Municipio, ha aggiunto. Ma in serata la municipalizzata nega: Si smentisce che il VI e × Municipio stiano tornando alla raccolta stradale. È scontro dentro la municipalizzata dei rifiuti. 

II profilo Facebook della sindaca Raggi è sotto attacco di alcuni simpatici “troll”. Lo scrive sui social il M5S Roma sostenendo che si tratta di profili falsi creati per gettare fango sui risultati del Campidoglio.M5S romano si dice sicuro dell’apprezzamento verso Raggi, ma valuta la denuncia alla polizia postale. 

Servizi migliori per i cittadini e comunicazione più efficace anche con le imprese. È l’obiettivo dell’ufficio Innovazione per le politiche comportamentali, la prima struttura in Italia dedicata alle scienze comportamentali all’interno della pubblica amministrazione presentato ieri in Campidoglio dalla sindaca Virginia Raggi, dal rettore della Sapienza, Eugenio Gaudio, e dal prorettore vicario dell’ateneo di Tor Vergata, Nathan Levialdi. L’Ufficio – che gode anche di collaborazioni intemazionali a costo zero per l’Amministrazione supporterà le strutture inteme del Comune e le società partecipate nella realizzazione di progetti per la semplificazione dei processi e al miglioramento dei servizi pubblici, in diversi ambiti: ambiente, trasporti, partecipazione cittadina, tax compliance. Siamo fieri di aver istituito in Italia un’unità operativa di scienze ed economia comportamentali, ha sottolineato Federico Raimondi Slepoi, delegato della sindaca per le politiche comportamentali 

Giardinieri e municipalizzate, 2 mezzi su 3 a gasolio Le “schiarite” non si paleseranno prima di lunedì. Roma resta nell’emergenza: l’inquinamento non da tregua e gli indici di pmIO e pm2,5 lo confermano. I valori continuano a salire nonostante il blocco prolungato deciso dal Campidoglio per i veicoli privati alimentati a diesel, compresi gli Euro 6. Paradossalmente, però, proprio la flotta del Campidoglio e delle sue sgangherate partecipate ogni giorno viaggia, in larga parte, su mezzi a gasolio. 

Un’ora di riunione nel proprio ufficio al Senato, con tanto di photo-opportunity, per tenere a rapporto il gruppo dirigente della Lega a Roma e nel Lazio e tracciare la rotta per i prossimi mesi. Matteo Salvini accelera nell’operazione-capitale e decide di investire tempo ed energie nella Città Eterna nella consapevolezza che sul Campidoglio e sulla Regione Lazio si giochi una parte importante della battaglia politica per il governo nazionale. 

All’alba di ieri Roma si è svegliata e si è scoperta di nuovo fragile. Lo smottamento di Castel Giubileo accompagnato alla corsa per evacuare un palazzo di quattro piani che rischiava di essere mangiato da una collina di fango è l’ennesima prova che gli eventi atmosferici più violenti si accaniscono sulle infrastrutture deboli. Proprio come quelle della Capitale. Dalla storica esondazione dell’Amene del 2009, quando le acque del flume inondarono la Tiburtina mettendo in ginocchio centinaia di imprese (150 milioni di euro di danni e duemila dipendenti a rischio) fino alle grandi piogge dello scorso autunno, la capitale paga un prezzo altissimo all’assenza di manutenzione e alla mancanza di una politica di prevenzione sui danni che il clima impazzito può causare. 

Case dell’Ater svolta green a Primavalle Prime demolizioni, poi la ricostruzione con criteri di efficienza energetica per 710 alloggi. 

La Regione Lazio punta a rafforzare la competitività del sisterna produttivo con la concessione di contributi a fondo perduto per i cosiddetti «piani di investimento per l’export» (Pie), realizzati da Mpmi rappresentative dei comparti e settori regionali e fondati sw collegamento tra internazionalizzazione e innovazioni di prodotto e di processo e l’incrocio tra manifattura e terziario avanzato, prioritariamente quelli ricadenti nelle aree della Smart Specialisation Strategy (S3). Sono agevolabili progetti di internazionalizzazione e di promo-zione dell’export finalizzati all’aper tura e al consolidamento nei mercati esteri,che siano coerenti con la programmazione regionale e includano una o più tipologie di intervento tra; cooperazione industriale, commerciale edi export in mercati esteri ritenuti prioritari; acquisizione di servizi specialistici per L’internazionalizzazione; attività volte a migliorare la qualità della struttura e del sistema produttivo e acquisire certificazioni relative ai prodotti o ai sistemi ambientali.

Dossier dell’azienda dei rifiuti: denunce di disservizi raddoppiate La differenziata arranca e i reclami lievitano. Il confronto tra l’anno 2018 e il 2019 di Ama è impietoso e, in particolare, l’ultimo mese dell’anno appena trascorso è una fotografia catastrofica. Il nuovo ad Stefano Zaghis non ha invertito la rotta. Lo scorso dicembre, intanto, si è registrato un boom di assenteismo. 

L’azienda cerca manager per la discarica che non c’è L’Ama cerca 4 nuovi dirigenti. Tra cui un manager per occuparsi di gestire impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti. Come la nuova discarica di Monte Carnevale che però ancora non c’è. Tra i dirigenti da arruolare, anche un project manager degli impianti, un responsabile del Servizio Patrimonio, un capo della Safety per la sorveglianza sanitaria e i giudizi di idoneità dei dipendenti (1 netturbino su 3 ha l’inidoneità alle mansioni più faticose…). Si cerca anche un capo della Security, anche per evitare eventuali frodi del carburante, vecchia abitudine all’Ama. Per ora la partecipata si è rivolta alle altre controllate del Comune, come l’Atac, poi se non otterrà riscontri positivi, cercherà fuori 

Due visite in due giorni. Cartelle esattoriali cancellate e i ritardi nell’approvazione del bilancio. La Guardia di finanza piomba di nuovo nella sede dell’Ama ed esce dagli uffici di via Calderón de la Barca con faldoni di documenti. Due giorni fa, le Fiamme gialle erano state incaricate di trovare le prove di un raggiro messo a segno da due dipendenti infedeli, che non sarebbero ancora stati individuati: il nuovo amministratore della municipalizzata, Stefano Zaghis, ha infatti denunciato che sarebbero state cancellate cartelle esattoriali tramite un accesso abusivo ai sistemi informatici dell’azienda comunale. Una prima stima c’è già: il danno per le casse dell’Ama sarebbe di almeno 50mila euro, ma la cifra potrebbe crescere. 

Stop ai rifiuti a Colleferro. Ieri il sindaco Sanna ha chiuso la discarica che ospitava 1.100 tonnellate di rifiuti romani al giorno. Ora Ama deve riorganizzarsi: l’azienda cerca 5 nuovi manager. Ma si registrano ancora tensioni tra i 5S su Monte Carnevale: mercoledì sarà scontro in commissione Ambiente 

L’Aula da l’ok al Salva Roma L’Assemblea capitolina, con 24 voti favorevoli e un astenuto, da il suo ok al Salva Roma, il sistema, già approvato dal Parlamento, che prevede l’accollo da parte dello Stato, in particolare del Mef, del prestito obbligazionario Rome City da 1,4 miliardi di euro con scadenza il 27 gennaio 2048, emesso dal Campidoglio nel 2008 per finanziare le sue attività a un tasso del 5,35, per cento, ben più altro degli attuali tassi di mercato. La vicenda si inserisce nel più ampio ambito della chiusura della gestione commissariale del debito storico del Campidoglio. I termini della questione sono stati illustrati in aula Giulio Cesare dall’assessore al Bilancio di Roma Capitale Gianni Lemmetti: Questa delibera si inserisce nell’ambito della chiusura definitiva della gestione commissariale, aperta con legge del 2008. Si delibera l’accollo del prestito obbligazionario di Roma da parte del Mef, che avrà l’onere del pagamento degli interessi e di trattare con i creditori. 

Gruppi consiliari e commissioni capitoline traslocheranno entro la fine del mese di febbraio nel palazzo del Simu in via Luigi Petroselli 45. È questo l’indirizzo dettato dall’Assemblea capitolina con una delibera, emendata in Aula dalla commissione Patrimonio del Campidoglio, che stabilisce il trasferimento delle attività correlate ai gruppi presso il Simu. Fino al 7 marzo – data in cui scadono i due mesi di proroga concessi dalla società Prelios per lo stabile di via del Tritone 142, dove oggi sono collocati gli uffici – i gruppi capitolini hanno tempo per traslocare. Gli spazi individuati all’intemo del Simu per i gruppi non sono indicati in delibera ma, secondo le indiscrezioni che circolano in Campidoglio, saranno dedicati ai consiglieri gli uffici del quarto e del quinto piano che richiedono soltanto una lieve manutenzione. I dipendenti che oggi occupano quei piani saranno a loro volta traslocati nel palazzo di fronte dell’Anagrafe e nello stabile di via della Greca.L’atto è stato licenziato con 27 voti favorevoli, 2 contrari e 5 astenuti. 

CISL LAZIO: TOLLERANZA ZERO…PARLIAMONE

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Roma 25 novembre 2019 – Nell’ambito delle iniziative per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, la CISL del Lazio, attraverso il proprio coordinamento femminile, organizza per domani, martedì 26 novembre, ore 15, un incontro presso l’Aula Magna del Presidio Odontoiatrico G. Eastman.

“Con questa iniziativa – commenta Enrico Coppotelli, segretario generale Cisl Lazio – vogliamo offrire ai giovani studenti della Sapienza una occasione per conoscere e riflettere sulla violenza che viene esercitata sulle donne coinvolte nella tratta e sullo sfruttamento della prostituzione e, attraverso le testimonianze e l’operato della Comunità Papa Giovanni XXIII, invitarli ad aderire alla campagna ‘Questo è il mio corpo’ per inasprire le misure nei confronti dei cosiddetti clienti che alimentano profitti e malaffare criminale”.

Dopo l’introduzione curata da Ewa Blasik (coordinatrice Donne Cisl Lazio), partecipano al dibattito Don Aldo Bonaiuto (responsabile Comunità Papa Giovanni XXIII), Liliana Ocmin(coordinatrice nazionale Donne Cisl), Barbara Calabrese (sociologa e criminologa dell’Università La Sapienza). Conclude Enrico Coppotelli, segretario generale Cisl Lazio.

CIVITAVECCHIA: CISL LAZIO – CISL ROMA RIETI-FIT CISL LAZIO, LE NOSTRE PROPOSTE PER LO SVILUPPO DEL SISTEMA PORTUALE

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Roma, 21 novembre 2019  – (Agenzia Nova) – “Il territorio di Civitavecchia, grazie allo sviluppo del sistema portuale, può diventare protagonista per attrattività turistica e industriale e affermarsi a leader della logistica dell’Italia centro-meridionale ma serve un impegno strategico, puntuale e pianificato di tutti gli attori coinvolti: un Patto di rete che garantisca la costruzione di un efficiente ecosistema”. È la proposta lanciata oggi da Carlo Costantini, segretario generale della Cisl Roma Capitale Rieti, in occasione del convegno “Quale sviluppo per il sistema portuale di Civitavecchia”, organizzato dalla Cisl Roma Capitale Rieti e dalla Fit Cisl Lazio, che si è tenuto questa mattina nella Sala San Giovanni Paolo II. “A iniziare dall’Autorità di Sistema portuale che deve continuare il progetto del corridoio mediterraneo intermodale Barcellona-Civitavecchia-Ortona-Ploce, per proseguire – puntualizza Costantini – con un adeguato sistema infrastrutturale, nel senso della intermodalità, che dovrà trovare cittadinanza nel prossimo Piano regionale della mobilità. Per sostenere ulteriormente lo sviluppo del sistema portuale pensiamo sia necessario farne una Zona Speciale, caratterizzata da una semplificazione burocratica-amministrativa e agevolazioni fiscali e doganali, e adeguata attenzione dovrà essere rivolta allo sviluppo delle competenze degli oltre 1300 addetti alle prese con processi di innovazione tecnologica importanti. Infine, per monitorare i cambiamenti in atto, conoscere i bisogni formativi e individuare le nuove competenze sarà opportuno istituire un Osservatorio partecipato, anche all’interno dell’Autorità portuale di sistema: solo così potremo rispondere efficacemente alle nuove esigenze professionali di un territorio aperto al mondo ma con il cuore nel Mediterraneo”.

 

Introducendo i lavori del convegno, il segretario generale della Fit Cisl del Lazio, Marino Masucci, ha spiegato che “l’idea di questo evento è nata da un incontro della Cisl con il vescovo Marrucci, da cui è emersa la comune volontà di puntare sulla dignità del lavoro e della persona, andando incontro alle periferie urbane ed esistenziali. In un territorio come quello di Civitavecchia in cui il tasso di disoccupazione, specialmente giovanile, è particolarmente elevato, la valorizzazione del comparto Trasporti è cruciale, perché per la sua stessa conformazione e collocazione geografica, Civitavecchia è un ‘ponte’ naturale, uno snodo strategico tra Nord e Sud del Mediterraneo. Le movimentazioni merci di porto e retroporto, con adeguate connessioni gomma e ferro, possono essere uno straordinario volano per l’economia e l’occupazione: vanno tuttavia valorizzate in un’ottica intermodale, con un’attenta pianificazione di risorse e un’efficace opera di ‘sburocratizzazione”. “A ridosso di due importanti rinnovi contrattuali, quali quelli del Ccnl Logistica e Merci e del Ccnl Portuali – prosegue il sindacalista – si deve puntare con il massimo dell’energia sullo sviluppo di due settori strategici, fondamentali per l’economia e la competitività di ogni territorio e del sistema Paese. Al tempo stesso, si deve rafforzare la contrattazione di secondo livello e offrire adeguata formazione ai lavoratori dei due comparti, che, più di altri, dovranno adattarsi alle nuove tecnologie come la blockchain e il 5g. A tal proposito, la Fit Cisl del Lazio ritiene importante approfondire, in una serie di tavoli tematici strutturali con la Regione, le principali questioni legate al mondo dei Trasporti e propedeutiche a un nuovo piano regionale della Mobilità: da innovazione 4.0 alla salute e sicurezza, dall’analisi dei traffici alla questione degli affidamenti”.

 

L’evento è proseguito con il sindaco, Ernesto Tedesco, il vescovo della Diocesi Tarquinia Civitavecchia, Mons. Luigi Marrucci, Stefano Cenci e Lorenzo Tagliavanti, rispettivamente presidenti di Unindustria Civitavecchia e Camera di Commercio Roma, Francesco Maria Di Majo, presidente Autorità di sistema portuale Mar Tirreno Centro settentrionale e Mauro Alessandri, assessore Lavori pubblici, tutela del territorio e mobilità della Regione Lazio. Nelle conclusioni, Enrico Coppotelli, segretario generale Cisl Lazio, ha sottolineato l’importanza di sviluppare le eccellenze locali, come è il porto di Civitavecchia ma anche Fiumicino e Gaeta, per entrare nella competizione globale che si giocherà proprio sui sistemi regionali. Questa è la sfida di domani che ci chiama tutti a superare ogni forma di localismo”.

AMBIENTE: COPPOTELLI (CISL LAZIO), AMPLIARE AGENDA LAVORO DIGNITOSO E’ SFIDA CRUCIALE DEL NOSTRO TEMPO

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Roma, 30 ottobre 2019 – (Agenzia Nova) – “Si è svolto questa mattina, a Roma, il convegno “Immaginiamo green, progettiamo” futuro organizzato dalla Cisl del Lazio in collaborazione con la Cisl Roma Capitale Rieti, pensato per coinvolgere gli studenti universitari e delle scuole medie superiori sui temi dello sviluppo sostenibile, del lavoro, dell’ambiente, il clima e il territorio. Un dialogo che si apre oggi, non a caso dopo l’adesione della Cisl alla mobilitazione globale dei sindacati sulla lotta al cambiamento climatico e la partecipazione alle iniziative del Friday For Future, per proseguire in un percorso che il prossimo anno andrà nelle Università presenti nella regione”. Così, in una nota, la Cisl del Lazio. “Il confronto che si è svolto presso l’università La Sapienza – aggiunge il comunicato – ha visto la partecipazione del segretario generale Cisl Lazio, Enrico Coppotelli, di Carlo Costantini, segretario generale Cisl Roma Rieti, di Luigi Rotundo, segretario generale Cisl università, Gianluca Senatore, docente all’Università La Sapienza di Comportamenti collettivi e sostenibilità socio-ambientale e di Angelo Colombini, segretario confederale Cisl nazionale. Per Enrico Coppotelli, “l’emergenza climatica e riscaldamento globale rappresentano una grave minaccia alla sicurezza dell’intero pianeta e sono temi che investono di nuove responsabilità anche il sindacato che trova la sua ragion d’essere nella difesa della centralità della vita umana e del lavoro. L’anno di svolta è stato il 2015 con l’adozione dell’Agenda Onu 2030 per lo sviluppo sostenibile, la conferenza sul clima della Cop 21 conosciuta come accordo di Parigi e la pubblicazione dell’Enciclica Laudato Si”.

“Da allora – aggiunge – la lotta ai cambiamenti climatici e lo sviluppo sostenibile sono temi ineludibili di qualsiasi agenda di lavoro per le organizzazioni che si occupano di sviluppo. Come sindacato, abbiamo due obiettivi cardine: il lavoro e la partnership. Ampliare l’agenda del lavoro dignitoso è la sfida cruciale del nostro tempo. Cgil, Cisl e Uil, unite, sui temi dello sviluppo sostenibile, sottolineano che non ci si può limitare alla sola analisi degli aspetti ambientali ma occorre avere un’ottica complessiva che comprenda gli impatti occupazionali, sociali ed economici. La concertazione e la negoziazione con un ampio mondo di attori, istituzionali, imprenditoriali e del terzo settore saranno cruciali per un modello di sviluppo sostenibile”. Secondo il segretario confederale della Cisl nazionale Angelo Colombini, il tema della sostenibilità “è trasversale fra le generazioni e chiama tutti alla corresponsabilità. In questo senso, l’agenda 2030 e i suoi 17 obiettivi rappresentano una chiave di volta per assicurare un futuro equo e sostenibile per tutti e l’Onu rilancia un nuovo umanesimo perché il diritto ad una vita dignitosa va garantito per tutti. Ancora una volta i corpi intermedi, tra cui il sindacato, devono essere i punti di collegamento con la politica svolgendo azione di accompagnamento nella transizione energetica. L’accompagnamento è parola chiave anche nel mondo del lavoro: sarà compito delle istituzioni, dei sindacati, della scuola accompagnare e riqualificare i lavoratori coinvolti nei cambiamenti industriali verso un’economia e una società sostenibile”.

CISL LAZIO: IL 30 OTTOBRE ALLA SAPIENZA IL CONVEGNO “IMMAGINIAMO GREEN” “PROGETTIAMO FUTURO”

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Il 30 ottobre alle 10.00, presso l’Università la Sapienza, Aula A – Clinica Oculistica, in Via Lancisi, 2, si svolgerà il convegno in “Immaginiamo GREEN – progettiamo futuro” con Enrico Coppotelli, Seg. Gen. Cisl Lazio, Carlo Costantini, Seg. Gen. Cisl Roma Rieti, Luigi Rotundo, Seg. Gen. CISL Università Roma Rieti, Gianluca Senatore, Docente all’Università La Sapienza di Comportamenti collettivi e sostenibilità socio-ambientale.
Conclude i lavoro Angelo Colombini, Segretario Confederale CISL.

Dopo l’adesione della CISL alla mobilitazione globale dei sindacati sulla lotta al cambiamento climatico, alla partecipazione al #FRIDAYSFORFUTURE e partendo dalla necessità di aprire un dialogo su sviluppo sostenibile, lavoro, ambiente, clima e territorio, con gli studenti universitari e delle scuole superiori, abbiamo ritenuto opportuno iniziare questo percorso dalla città di Roma.
Tali iniziative proseguiranno nell’arco dell’anno 2020, anche nelle Università presenti negli altri Territori del Lazio, per intraprendere un percorso di sensibilizzazione e dialogo con le giovani generazioni sul tema ambientale a 360 gradi.
A rendere l’idea di quanto questo vento di cambiamento abbia soffiato negli ultimi mesi, è un’immagine composta che rimbalza sui social: “Un anno e un mese fa” è la didascalia dei due scatti messi a confronto che mostrano da una parte Greta Thunberg da sola mentre protestava di fronte al parlamento di Stoccolma invece di andare a scuola, con il suo cartello: “Sciopero per il clima” e, dall’altra parte, la folla che il 27 settembre ha invaso le strade di tutto il mondo.
Non è il clima a dover cambiare, ma noi.

LAVORO: 70 STABILIZZAZIONI ALL’ASL ROMA 6

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Roma 22 ottobre 2019 – È stato raggiunto venerdì l’accordo, tra l’agenzia per il lavoro Randstad Italia e le federazioni sindacali territoriali FeLSA CISL Lazio e Nidil CGIL Roma, per la trasformazione dei contratti di lavoro da Tempo Determinato a Tempo Indeterminato di 70 lavoratori interinali in forza all’ASL Roma 6. La prima importante notizia è che le stabilizzazioni avverranno entro fine mese e riguarderanno i lavoratori Randstad che hanno prestato servizio continuativamente per almeno un anno presso l’ASL Roma 6.

Per l’individuazione delle persone da stabilizzare, nell’accordo sono state tenute in debito conto anche le richieste di professionalità avanzate dall’ASL stessa. L’accordo firmato inoltre, prova a dare tutela anche ai lavoratori che non hanno maturato i 12 mesi di anzianità presso L’ASL Roma 6, prevedendo che, al raggiungimento dell’anno di anzianità, anche i 19 lavoratori assunti nel corso dell’ultimo anno da Randstad possano essere stabilizzati dall’Agenzia su richiesta dell’ASL.

In più, al fine di tutelare la continuità occupazionale ed evitare il turn over tra gli interinali con una anzianità minore, è stato previsto un diritto di prelazione attivabile dal lavoratore che abbia almeno 3 mesi di anzianità, sulle successive assunzioni che interessino profili analoghi a quelli del lavoratore uscente. L’accordo persegue infine anche lo scopo di migliorare la formazione dei lavoratori stessi attraverso il loro coinvolgimento nella definizione dei percorsi formativi.

<<L’accordo di oggi – ha dichiarato Gianfranco Mazzaro Coordinatore territoriale della FeLSA CISL Lazio – è un importante successo, che arriva al culmine di un percorso di partecipazione che ha visto in prima linea le rappresentanze sindacali sostenute dai lavoratori. In questi tempi difficili per le Pubbliche Amministrazioni e in particolare per il nostro Sistema Sanitario, dimostriamo che la contrattazione ha saputo garantire la continuità occupazionale anche dei lavoratori interinali. Al tempo stesso non si disperde il prezioso patrimonio di professionalità che essi rappresentano per la ASL e per la collettività, in attesa di uno sblocco necessario dei concorsi>>

CISL LAZIO: COPPOTELLI, CI SONO PIU’ OCCUPATI MA L’ECONOMIA FRENA

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Roma 20 ottobre 2019 – C’è crisi!». Da anni, esattamente (( dal 2007, da quando l’Italia è entrata nel periodo economico-occupazionale più buio dal dopoguerra, «c’è crisi» è la frase che gli italiani, specie i giovani in cerca di occupazione, si sentono ripetere come un mantra. Cè chi sostiene che l’Italia stia per uscire dal tunnel, chi invece ritiene che la strada da fare sia ancora lunga. Ma qual è la situazione attuale nel Lazio? Recentemente sono state pubblicate l’indagine lstat riferita ali ultimo trimestre, che evidenzia un boom di occupati, e quella della Federlazio, relativa al primo semestre 2019 sullo stato di salute delle piccole e medie imprese, dalla qua le si evince una regione in fase di stagnazione. «Entrambe le ricerche ci dicono delle verità – afferma il segretario generale della Cisl del Lazio, Enrico Coppotelli – . È palese l’economia stagnante che riguarda le imprese, così come è reale il dato dell’Is tat che parla di un aumento degli occupati ma non entra nel dettaglio sulla qualità dell’aumento dell’occupazione». Nello specifico il tasso di occupazione si attesta al 61,8%, più alto della media italiana (59,4%). Le persone in cerca di occupazione sono in netto calo e gli occupati, nel periodo considerato, sono 2 milioni 419mila, «uno dei dati più alti che la regione abbia registrato, ed è un fatto oggettivo – aggiunge l’assessore regionale al Lavoro, Claudio Di Berardino -. Ora ci stiamo concentrando per affrontare il tema della qualità del lavoro.

Scarica l’articolo integrale su Roma Sette Avvenire

SINDACATO. IL RICORDO DELLA CISL OGGI A ROMA ALLA PRESENZA DEL PRESIDENTE MATTARELLA, DEL FONDATORE GIULIO PASTORE A 50 ANNI DALLA SCOMPARSA

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Roma, 14 ottobre 2019 – “Un  costruttore della Repubblica, una figura storica importante per tutto il Paese, fondatore del sindacato libero, con forti radici nella dottrina sociale della chiesa e con uno sguardo al futuro”. Così la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan ai microfoni di Labor Tv (VIDEO)  a margine dell’iniziativa organizzata dalla Cisl, dalla Fondazione Giulio Pastore, dalla Fondazione Ezio Tarantelli, dal Centro Studi Ricerca e Formazione della Cisl, per ricordare Giulio Pastore, il fondatore del sindacato di via Po, a 50 anni dalla scomparsa, che si è svolta oggi a Roma, alla presenza del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, presso la Camera di Commercio – Sala del Tempio di Adriano, Piazza di Pietra.

Protagonista centrale del sindacalismo italiano, attivo anche nell’associazionismo cattolico e nelle istituzioni, Pastore fu il primo Segretario della Cisl. “Oggi le sue parole sono assolutamente attuali: centralità della dignità della persona e quindi centralità del lavoro, partecipazione e protagonismo dei lavoratori e delle lavoratrici. Un messaggio assolutamente attuale che  molto ancora ha da insegnare a tutto il Paese”.

“Per la Cisl, la ricorrenza dei cinquant’anni dal giorno in cui il fondatore Giulio Pastore ci ha lasciato non è un semplice momento rituale, ma l’occasione per riflettere sull’oggi attraverso il suo lascito e la straordinaria modernità che lo caratterizza, con riferimento ai valori etici e ai fini” ha dichiarato la Furlan aprendo l’iniziativa ricordando come “questa visione, rigorosa e pragmatica, parli ancora al nostro tempo denso di contraddizioni e d’ingiustizie sociali. Trascorso mezzo secolo, –  ha osservato – l’universo di valori e dei fini di Pastore e della Cisl, unitamente al progetto di civiltà e di democrazia che ispirano, continuano ad essere un riferimento prezioso in questo nostro tempo travagliato, che richiede lungimiranza, cooperazione e coraggio innovativo per rendere concreta la centralità della persona e del lavoro”.

Molti i temi  toccati da Furlan che attestano la grande attualità del pensiero di Pastore e “che ancora oggi  dettano il fine della missione della Cisl”: dall’Europa alla questione meridionale; dalla scelta cosiddetta ‘industrialista’ di Pastore “nella sua visione di lungo periodo, pragmatica e sistemica”, al concetto che “l’analisi dei problemi ambientali è inseparabile dall’analisi dei contesti umani, famigliari, lavorativi, urbani: se non ci può essere la politica dei due tempi già richiamata, non ci sono due crisi separate, una ambientale e un’altra sociale, bensì una sola e complessa crisi socio-ambientale” (…) “il grido della terra ferita ed il grido dei poveri, degli emarginati, dei migranti e dell’iniquità sociale è lo stesso grido”.

Pastore  posizionò da subito la Cisl nella prospettiva europeista,  che rappresentava la condizione per realizzare gli scopi programmatici fondamentali per i quali è nata. L’obiettivo fondamentale della costruzione di un’Europa unita come presidio di pace nel mondo e di esistenza democratica e sviluppo dei popoli europei, potrebbe essere una dichiarazione dei nostri giorni,  – fa notare Furlan – tanto è vero che ritroviamo questo concetto in molti dei documenti e degli appelli, che ci hanno impegnato nei mesi precedenti le elezioni per il recente rinnovo delle Istituzioni europee. Nella visione lungimirante di Giulio Pastore, di Mario Romani, della Cisl l’Europa rappresentava quindi un necessario e vitale orizzonte economico, sociale, civile, politico e culturale, senza il quale non sarebbe stata possibile l’azione di sviluppo e di modernizzazione immaginata”.

“Il nostro futuro sarà in Europa o non sarà. Il futuro dell’Italia sarà per tutti, da sud a nord, o non sarà” sottolinea la leader della Cisl introducendo anche il tema Sud. “Di pastore, anche rispetto alla questione meridionale, ci parla la straordinaria sensibilità umana e lo slancio generoso verso le future generazioni. Il mezzogiorno d’Italia  – sottolinea furlan – continua a rappresentare, pur nel mutato contesto interno e nel nuovo scenario geo-politico internazionale, un giacimento di opportunità e una potenziale leva di sviluppo non eludibile. E l’impegno della Cisl non è cambiato. Nella nostra agenda delle priorità, come abbiamo ripetuto anche recentemente all’attuale Governo, ci sono gli investimenti per il sud d’Italia che deve essere riagganciato strutturalmente al resto del paese per colmare un ritardo divenuto insopportabile”.

Quanto alla scelta cosiddetta ‘industrialista’ di Pastore  “nella sua visione di lungo periodo, pragmatica e sistemica, c’è tutta l’essenza dell’approccio Cislino alla realtà” –  osserva Furlan. E “in un’epoca come la nostra d’instabilità, di grandi trasformazioni incombenti e di frequente improvvisazione, quella compiuta capacità progettuale ha ancora molto da insegnarci. L’idea che non si potesse progettare un’Italia industriale senza un modello di democrazia industriale che la sostenesse nel lungo periodo attraverso: il protagonismo del lavoro, il ruolo negoziale delle sue rappresentanze sindacali, la partecipazione equa e diretta del lavoro ai benefici dello sviluppo, ci dice ora come allora l’importanza di avere un’idea di Paese, della necessità di promuovere coesione e cooperazione anziché divisione, separazione, isolamento”.

Affronta infine il tema della rappresentanza e del “protagonismo virtuoso delle parti sociali” che “ritorna periodicamente ad attrarre improprie attenzioni”. “Pastore ci ricorda costantemente l’importanza del libero sindacato – osserva –  in riferimento al corretto funzionamento della democrazia, alla propria missione elettiva, alle aspettative dei lavoratori. Resto fermamente convinta che la democrazia partecipativa, sia la forma di governo più prossima alla democrazia diretta nelle nostre società complesse e che si realizzi nella dialettica fra Rappresentanza politica e Rappresentanza sociale, ognuna nella propria autonomia e nel proprio ruolo specifico, come prevede l’art. 99 della Costituzione che istituisce il Cnel (non a caso in corso di soppressione). Sono altrettanto convinta che il bene comune possa scaturire soltanto da questa dialettica” conclude la leader della Cisl.

50anni sconparsa PastoreIl Convegno: “Il sindacato per un Paese che cresce”,organizzato dalla Cisl, dalla Fondazione Giulio Pastore, dalla Fondazione Ezio Tarantelli, dal Centro Studi Ricerca e Formazione della Cisl, ha avuto inizio con l’arrrivo del Presidente Mattarella, seguito dall’intervento della Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan. A seguire la relazione di Aldo Carera, Presidente Fondazione Giulio Pastore, la testimonianza di Gianfranco Astori, Consigliere per l’informazione del Presidente della Repubblica e gli interventi di Nicola Antonetti, Presidente Istituto Luigi Sturzo e di Giuseppe De Rita Presidente Censis.Ha coordinato i lavori della mattinata Marco Tarquinio, Direttore di “Avvenire”. 

El PastoreSulla figura del fondatore della Cisl la casa editrice Edizioni lavoro ha pubblicato “Giulio Pastore e il sindacato nuovo”, a cura di F. Lauria e E. Innocenti con la prefazione di Annamaria Furlan e la postfazione di Luigi Sbarra. 

INDUSTRIA: COPPOTELLI (CISL LAZIO), CROLLO DELLA FORMAZIONE, DATI FEDERLAZIO PREOCCUPANTI

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Roma, 09 ottobre 2019 – (Agenzia Nova) – “La fotografia dell’economia laziale riportata oggi da Federlazio è estremamente preoccupante, soprattutto per lo stato di salute del capitolo formazione nelle pmi. Un capitolo molto delicato perché impatta non solo sulla capacità produttiva del nostro tessuto industriale ma sulla capacità dei lavoratori e delle lavoratrici di stare sul mercato del lavoro e di poter operare in sicurezza”. Così, in una nota, il segretario generale della Cisl del Lazio Enrico Coppotelli commenta i dati di Federlazio. “Se nel primo semestre 2019, i contratti a tempo indeterminato sono calati (dal 42,9 per cento al 40,5 per cento) insieme ai contratti di apprendistato (da 30,6 per cento a 23,8 per cento) e i tirocini (da 18,4 per cento a 7,1 per cento) siamo di fronte ad mercato del lavoro strutturalmente più debole ed esposto anche a maggiori rischi di incidenti sui posti di lavoro. L’aumento dei contratti a tempo determinato (dal 44,9 per cento a 47,6 per cento) è un fattore di debolezza dell’intero sistema, non solo per il lavoratore che viene legato all’azienda il minor tempo possibile, solo quando serve e con nessun obbligo formativo da parte dell’impresa. Purtroppo si continua pensare la formazione come una ‘palla al piede’, un costo per l’azienda: -2 per cento le imprese che hanno usufruito delle opportunità di finanziamento rappresentate dai fondi interprofessionali e degli altri fondi pubblici. Le previsioni non confortano. Scende al 31 per cento (era 43 per cento lo scorso semestre) la percentuale di aziende che svilupperà iniziative di formazione delle risorse umane interne. Su questo fronte c’è quindi moltissimo lavoro, soprattutto culturale, da fare: ma bisogna fare presto. La piaga delle morti sul lavoro si combatte, anche e soprattutto, con tanta formazione. Il contrario di quello che si sta facendo ora”.

 

(DIRE) Roma, 9 ottobre 2019 – “La fotografia dell’economia laziale riportata oggi da Federlazio e’ estremamente preoccupante, soprattutto per lo stato di salute del capitolo formazione nelle PMI. Un capitolo molto delicato perche’ impatta non solo sulla capacita’ produttiva del nostro tessuto industriale ma sulla capacita’ dei lavoratori e delle lavoratrici di stare sul mercato del lavoro e di poter operare in sicurezza”. Cosi’, in una nota, il segretario generale della Cisl del Lazio Enrico Coppotelli commenta i dati di Federlazio. “Se nel primo semestre 2019- scrive la Cisl Lazio- i contratti a tempo indeterminato sono calati (dal 42,9% al 40,5%) insieme ai contratti di apprendistato (da 30,6% a 23,8%) e i tirocini (da 18,4% a 7,1%) siamo di fronte ad mercato del lavoro strutturalmente piu’ debole ed esposto anche a maggiori rischi di incidenti sui posti di lavoro. L’aumento dei contratti a tempo determinato (dal 44,9% a 47,6%) e’ un fattore di debolezza dell’intero sistema, non solo per il lavoratore che viene legato all’azienda il minor tempo possibile, solo quando serve e con nessun obbligo formativo da parte dell’impresa. Purtroppo si continua pensare la formazione come una ‘palla al piede’, un costo per l’azienda: -2% le imprese che hanno usufruito delle opportunita’ di finanziamento rappresentate dai fondi interprofessionali e degli altri fondi pubblici. Le previsioni non confortano. Scende al 31% (era 43% lo scorso semestre) la percentuale di aziende che sviluppera’ iniziative di formazione delle risorse umane interne. Su questo fronte c’e’ quindi moltissimo lavoro, soprattutto culturale, da fare: ma bisogna fare presto. La piaga delle morti sul lavoro si combatte, anche e soprattutto, con tanta formazione. Il contrario di quello che si sta facendo ora”.

Fca FCA CASSINO: SINDACATI, RIUNITO OGGI TAVOLO COORDINAMENTO REGIONALE SU SICUREZZA LUOGHI LAVORO

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Roma, 02 ottobre 2019- (Agenzia Nova) – “A seguito dell’incidente mortale avvenuto ieri presso lo stabilimento Fca, si è riunito oggi a Cassino, in forma straordinaria, il tavolo di coordinamento regionale che ha sottoscritto lo scorso aprile il protocollo ‘Più salute, più sicurezza’. La riunione, cui hanno partecipato anche i rappresentanti sindacali di Fca, è stata introdotta dall’assessore regionale al lavoro Claudio Di Berardino, che ha chiesto ai presenti di osservare un minuto di silenzio in segno di lutto nei confronti della vittima, Fabrizio Greco, nonché dei suoi familiari”. Così, in una nota, Cgil, Cisl, Uil del Lazio e territoriali. “È stata sottolineata la necessità di dare risposte concrete al problema della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro – continuano i sindacati – rafforzando gli strumenti attuativi previsti dal protocollo stesso e dalla normativa nazionale. Abbiamo condiviso la proposta di istituire una task force ispettiva su tutto il territorio regionale, pensando in particolare alle criticità del basso Lazio. Dall’inizio dell’anno sono state 79 le vittime nei luoghi di lavoro, una vera e propria strage. Per questo abbiamo chiesto alle associazioni datoriali di condividere un percorso nei diversi territori per dare attuazione agli impegni sottoscritti, con un focus sul settore metalmeccanico e il suo indotto”. “In merito a quanto successo ieri davanti alla sede di Roma Metropolitane – concludono i sindacati – tutti hanno sottolineato la necessità di fare chiarezza per assicurare verità a giustizia. Vigileremo affinché tutto ciò avvenga. Non si può continuare a morire di lavoro come 50 anni. Di lavoro si deve vivere”.