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Lavoro. Cgil-Cisl-Uil: Diminuire IRAP? Solo se si abbassa IRPEF “Non ci sono più alibi, è tempo che imprese investano”

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(DIRE) Roma, 22 Febbraio 2016. – “Nel Lazio abbiamo assistito alla dinamica del lavoro senza crescita. E” una cosa che ci preoccupa molto. E” vero che nell”ultima parte del 2015 abbiamo avuto dei numeri positivi con le stabilizzazioni dei contratti date dalla legge di Stabilita”, ma non c”e” stata una vera e propria inversione di tendenza. Ora, con le call for proposal, guardo gli imprenditori e dico loro ”Adesso è il momento vostro”. Non ci sono piu” alibi: gli imprenditori si devono caricare sulle spalle la responsabilità degli investimenti. Adesso c’è l’esigenza di mettere mano al portafoglio e cercare di fare crescita”. Cosi” Andrea Cuccello, rappresentante per Cgil, Cisl e Uil, intervenuto oggi agli Stati generali dell”industria, presso la facolta” di Economia di Roma Tre. “Nel Lazio ci sono tre grandi difficolta”- ha aggiunto – la prima sono i costi degli adempimenti amministrativi, che dobbiamo superare. Questa e” una richiesta che facciamo alla Regione. Il secondo elemento sono i costi energetici, che spesso sono pesantissimi. Questo non aiuta lo sviluppo. Infine – ha tenuto a dire Cuccello – se le imprese chiedono l’abbassamento dell”Irap, a noi va bene, ma solo a fronte dell”abbassamento dell”Irpef”

OCCUPAZIONE, CUCCELLO (CISL LAZIO): DATI INPS CONFERMANO LEVA SGRAVI CONTRIBUTIVI MA ATTENZIONE A CRESCITA E VOUCHER

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Roma 16 Febbraio 2016 “I dati forniti oggi dall’Inps sull’incremento dei contratti a tempo indeterminato nella nostra regione nell’anno 2015 sono estremamente positivi, segno che gli sgravi contributivi sono una leva importante per l’occupazione, ma attenzione: bisogna lavorare ancora molto sulla crescita affinché queste attivazioni che registriamo oggi non vadano disperse una volta terminati i tre anni di sgravi contributivi”. Così il segretario generale della Cisl del Lazio Andrea Cuccello commenta, in una nota, i dati forniti dall’Inps. “Possiamo quindi affermare che, se sono più di 175 mila le assunzioni e le trasformazioni effettuate nel corso del 2015 usufruendo dell’esonero contributivo, questa misura trascina l’occupazione nel Lazio. Se infatti nel corso del 2015 sono stati attivati complessivamente 658.061 rapporti di lavoro (+87.795 rispetto al 2014), di cui 219.984 a tempo indeterminato, 420.145 a tempo determinato e 17.932 apprendisti, possiamo solo rilevare oltre all’incremento del tempo indeterminato e ad un leggero incremento del tempo determinato, una contrazione degli apprendisti di poco più di 7.000 unità rispetto al 2014. Bene quindi il saldo positivo tra attivazioni e cessazioni con 88.356 nuovi rapporti. Chiediamo però che si segua con maggiore attenzione l’evolversi dei voucher visto che, nel Lazio, durante il 2015 ne sono stati venduti 5.495.769. Questo significa che, se correttamente utilizzati per lavori saltuari e occasionali (il loro valore è di 10 euro), corrispondono al lavoro di circa 27.000 lavoratori equivalenti, ma non devono eludere i contratti nazionali e non devono favorire il fenomeno del ‘dumping contrattuale’”.

Scarica Il Messaggero Cronaca di Roma del 17 Febbraio 2016 con le dichiarazioni del Segratario Generale della CISL del Lazio, Andrea Cuccello.

Scarica Repubblica, Cronaca di Roma, del 17 Febbraio 2016, con le dichiarazioni del Segretario Generale della CISL del Lazio, Andrea Cuccello

LAVORO, SINDACATI: LONTANI NEL LAZIO I TEMPI DELLA RIPRESA

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(OMNIROMA) Roma, 01 Gennaio 2016 – Martedì, 5 gennaio, alle ore 11.30, Cgil, Cisl e Uil del Lazio, comunica una nota, si daranno appuntamento sotto l’albero di Natale situato davanti al Colosseo per raccontare, dati alla mano, quanto siano lontani nel Lazio i tempi della ripresa‎ e consegnare alle istituzioni locali e alle parti datoriali una speciale lettera dei desideri. “Le feste natalizie sono finite – dichiarano i segretari generali regionali di Cgil, Cisl e Uil Claudio Di Berardino, Andrea Cuccello e Alberto Civica – Smettiamola di raccontare favole. ‎La situazione occupazionale non è affatto migliorata, interi settori e territori ancora pagano lo scotto di anni di crisi devastante e di politiche industriali fallimentari. I proclami non servono a niente, i messaggi fuorvianti sono dannosi e financo immorali, considerata la gravità delle condizioni in cui versano i lavoratori, i giovani, i pensionati. Ai governanti locali diciamo: rimboccatevi le maniche, il tempo dei giochi e’ davvero finito”.

SANITÀ, SINDACATI: DOMANI SCIOPERO ADDETTI PULIZIE OSPEDALI, SIT IN A REGIONE

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Roma, 30 Novembre 2015 “Domani 1° dicembre i lavoratori dei settori delle pulizie, delle lavanderie industriali, gli operatori che si occupano da sanificazione delle sale operatorie e della sterilizzazione dei ferri chirurgici nelle strutture ospedaliere e nelle Asl del Lazio incroceranno le braccia in segno di protesta contro i tagli che si stanno abbattendo sulla sanità laziale e manifesteranno con un sit in sotto la Regione Lazio. La protesta è stata indetta per chiedere un confronto riguardo all’ulteriore taglio del 5% sugli appalti del settore per effetto della legge 125/2015: un taglio che avrà forti ripercussioni non solo sui lavoratori coinvolti ma anche sui servizi, e la qualità degli stessi, erogati alla cittadinanza. Così in un comunicato unitario, Cgil Cisl Uil Lazio e le rispettive categorie del commercio e servizi, dei trasporti, dei chimici e della funzione pubblica. In un settore come quello sanitario, già messo in ginocchio da tre anni di tagli e spending review lineari, questo ulteriore attacco alla sanità pubblica avrà conseguenze dirette e durissime anche sui lavoratori, almeno 10mila gli addetti diretti coinvolti nel Lazio, che già stanno subendo tagli di orario, di stipendio, con molti di essi già coinvolti dai contratti di solidarietà – prosegue – Quello che deve essere chiaro, però, è che questa ulteriore sforbiciata, la terza in tre anni, non è una riduzione degli sprechi ma solo l’ennesimo taglio lineare dei servizi. Per questi motivi domani i lavoratori protesteranno sotto la Regione Lazio, in Piazza Oderico da Pordenone, a partire dalle ore 9 e chiederanno l’immediato ritiro del provvedimento o, in alternativa, di aprire un confronto serio di analisi del settore. Diversamente la mobilitazione andrà avanti con ulteriori sit in e manifestazioni”.