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Sanità del Lazio avanti così!

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“Il risanamento dei conti  ha permesso di arrivare a eliminare il ticket sanitario regionale introdotto nel 2008. E’ una buona notizia. Ora è indispensabile avviare una seconda fase che guardi con attenzione ai servizi offerti ai cittadini della Regione Lazio che non sono ancora in linea con uno standart di qualità accettabile. Così, in una nota, il segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio Michele Azzola,il segretario generale della Cisl del Lazio Andrea Cuccello e il segretario generale della Uil di Roma e del Lazio Alberto Civica.
“Liste d’attesa per i servizi in rapporto con un eccessivo uso dell’intramoenia, rapporto tra sanità pubblica e convenzionata, funzionamento dei pronto soccorso e conseguente ospedalierizzazione, presidi sanitari territoriali, potenziando le case della salute quale alternativa ai ricoveri ospedalieri e qualità del lavoro e delle imprese che attraverso gli appalti svolgono servizi strategici per i cittadini  continuano – sono la vera scommessa per stabilizzare i conti ed efficientare il sistema.
Alla Regione abbiamo chiesto di aprire immediatamente un tavolo per gestire la nuova fase della sanità nel Lazio, che oggi, grazie al risanamento economico realizzato, deve guardare ai servizi offerti ai cittadini.
E’ necessario definire un accordo quadro che affronti veramente i problemi che i cittadini denunciano da tempo, aprendo un confronto anche con le associazioni professionali che devono agevolare il processo di miglioramento della qualità del servizio, unica condizione in grado di garantire la sanità pubblica e, con essa, il diritto alla salute garantito dalla Costituzione”.
“L’imponente lavoro realizzato per risanare i conti pubblici – aggiungono – rischia di non essere apprezzato dai cittadini se non strettamente legato al miglioramento dei servizi, vera piaga per i cittadini Laziali. Cgil, Cisl e UIl considerano questa seconda fase non meno importante di quella che ha portato al risanamento dei conti. Adesso ci aspettiamo la riapertura del tavolo che a dicembre 2014 ha portato all’abbassamento della pressione fiscale con una rimodulazione più equa dell’Irpef e dell’Irap e siamo pronti ad aprire una vertenza sulla sanità regionale per incidere realmente sullo status quo oggi denunciato dai cittadini della nostra regione”.

SANITÀ, SINDACATI: DOMANI SCIOPERO ADDETTI PULIZIE OSPEDALI, SIT IN A REGIONE

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Roma, 30 Novembre 2015 “Domani 1° dicembre i lavoratori dei settori delle pulizie, delle lavanderie industriali, gli operatori che si occupano da sanificazione delle sale operatorie e della sterilizzazione dei ferri chirurgici nelle strutture ospedaliere e nelle Asl del Lazio incroceranno le braccia in segno di protesta contro i tagli che si stanno abbattendo sulla sanità laziale e manifesteranno con un sit in sotto la Regione Lazio. La protesta è stata indetta per chiedere un confronto riguardo all’ulteriore taglio del 5% sugli appalti del settore per effetto della legge 125/2015: un taglio che avrà forti ripercussioni non solo sui lavoratori coinvolti ma anche sui servizi, e la qualità degli stessi, erogati alla cittadinanza. Così in un comunicato unitario, Cgil Cisl Uil Lazio e le rispettive categorie del commercio e servizi, dei trasporti, dei chimici e della funzione pubblica. In un settore come quello sanitario, già messo in ginocchio da tre anni di tagli e spending review lineari, questo ulteriore attacco alla sanità pubblica avrà conseguenze dirette e durissime anche sui lavoratori, almeno 10mila gli addetti diretti coinvolti nel Lazio, che già stanno subendo tagli di orario, di stipendio, con molti di essi già coinvolti dai contratti di solidarietà – prosegue – Quello che deve essere chiaro, però, è che questa ulteriore sforbiciata, la terza in tre anni, non è una riduzione degli sprechi ma solo l’ennesimo taglio lineare dei servizi. Per questi motivi domani i lavoratori protesteranno sotto la Regione Lazio, in Piazza Oderico da Pordenone, a partire dalle ore 9 e chiederanno l’immediato ritiro del provvedimento o, in alternativa, di aprire un confronto serio di analisi del settore. Diversamente la mobilitazione andrà avanti con ulteriori sit in e manifestazioni”.