Archivio dei tag Welfare

Welfare, Cisl Lazio: Finalmente la direzione giusta

Share

(OMNIROMA) Roma, 26 Luglio 2016 – La Cisl del Lazio “accoglie con favore i 291 mln di euro di Fondi Sociali Europei, di Fondi Nazionali e di Fondi Regionali, che la Regione ha deciso d’investire sul welfare”.
“Una cifra simile rafforza l’organizzazione e l’efficacia dell’intero sistema dei servizi sociali della Regione Lazio – si legge nella nota di Andrea Cuccello, Segretario Generale Cisl Lazio– Tutto questo è diretta conseguenza della legge regionale approvata dieci giorni fa grazie al contributo delle organizzazioni sindacali, all’impegno costante dei lavoratori e dei pensionati e al lavoro sinergico fatto dal presidente Zingaretti e dalla sua giunta. Sia le risorse impegnate che la legge sono elementi necessari per creare le condizioni che rendono il Lazio una regione più giusta e più attenta al disagio e ai bisogni concreti delle persone”.

Welfare, Cgil Cisl e Uil: Bene approvazione legge sul sociale, ora si applichi

Share

(OMNIROMA) Roma, 16 Luglio 2016 – “Grazie all’impegno costante, alla mobilitazione dei lavoratori e dei pensionati e al lavoro sinergico fatto dal presidente Zingaretti e dalla sua giunta con le organizzazioni sindacali e’ stata approvata la legge regionale sul sociale. Una legge attesa da 16 anni che mette finalmente al centro la persona e investe sul welfare. Ora bisogna attivarsi per applicarla fino in fondo così da poter ampliare nei territori i servizi ai cittadini e alle persone più svantaggiate nonché migliorare il sistema dell’accoglienza e favorire l’inclusione vista l’emergenza immigrazione a Roma”. Così in una nota il segretario generale della Cgil di Roma e Lazio, Claudio Di Berardino, il segretario generale della Cisl del Lazio, Andrea Cuccello, e il segretario generale della Uil di Roma e del Lazio, Alberto Civica.

Sociale, sindacati: Legge in discussione in Regione è priorità

Share

(OMNIROMA) Roma, 12 Aprile 2016 – “Apprendiamo che la seduta odierna della commissione Salute si è chiusa per mancanza del numero legale. Proprio oggi che si doveva discutere la Pl 88 sui servizi sociali”. Così in una nota il segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio, Claudio Di Berardino, il segretario generale della Cisl del Lazio Andrea Cuccello e il segretario generale della Uil di Roma e del Lazio Alberto Civica. “Su questo testo, frutto di un confronto con le parti sociali e condiviso anche con le associazioni del terzo settore – continuano -, si continua a procedere con inconcepibile e ingiustificabile ritardo, soprattutto se pensiamo all’importanza del tema per i cittadini e all’impatto che i tagli che hanno colpito il settore continuano ad avere sul territorio. A che gioco stiamo giocando? Già nell’incontro tenutosi alla Pisana a fine novembre dello scorso anno, cui partecipò anche la consigliera Bonafoni, avevamo ribadito l’urgenza di questa proposta di legge invitando la Regione a definire in un crono-programma i tempi di approvazione. Lo ripetiamo oggi. La legge in discussione è una priorità. Si smetta di tergiversare e si affronti il problema con la dovuta serietà. E’ questo che chiediamo alla maggioranza di governo”.

Pensioni, Cuccello (Cisl): “Riaprire tavolo reale su riforma previdenziale”

Share

(OMNIROMA) Roma, 02 Aprile 2016 – “Con la manifestazione di oggi è stato lanciato un messaggio forte e chiaro al Governo: ‘Riaprire un tavolo reale sulla riforma previdenziale della legge Fornero’, perché abbiamo l’esigenze di mandare in pensione i nonni per consentire ai nipoti di lavorare. Questo purtroppo, con il blocco del turnover, non è avvenuto nell’ultimo periodo”. Così il segretario Generale della CISL del Lazio, Andrea Cuccello, commentando la manifestazione di piazza che si è tenuta oggi a Roma per chiedere una modifica della legge Fornero. Il problema, ha sottolineato Cuccello, non riguarda solo le pensioni, perché “anche per gli esodati ci sono state sette sanatorie ma la questione non è stata ancora del tutto risolta”. Sempre sul tema della previdenza, Cuccello ha ricordato anche la “necessità di rilanciare la previdenza complementare, alla la quale, con la legge di stabilità del 2015 che ha portato la tassazione al 20 percento, è stato dato un colpo importante”. Un altro capitolo della stessa vicenda, riguarda invece i lavoratori non subordinati. “E’ importante anche ricordare che oggi è diventato difficile anche mettere insieme i 52 contributi annuali che sono necessari per avere l’anno di pensione – ha aggiunto il segretario regionale della Cisl – Questo significa che c’è bisogno anche di rimettere mano alla gestione separata dell’Inps, ad esempio sui co.co.co., altrimenti in futuro ci saranno tante persone che non avranno gli stessi requisiti che ha invece un lavoratore subordinato”.

CASA, CISL-SICET ROMA: DELIBERA REGIONALE STRIZZA OCCHIO A ILLEGALITÀ

Share

(OMNIROMA) Roma, 17 Marzo 2016 – “La Delibera approvata ieri dalla Giunta regionale in materia casa è un pericoloso flop che strizza l’occhio all’illegalità e rischia di buttare al vento milioni di soldi pubblici. Perché non può essere diversamente se si continua a fare provvedimenti-tampone che rincorrono l’emergenza ma nulla fanno per intervenire sul problema della casa a Roma in maniera seria e strutturale”. Così, in una nota, la Cisl e il Sicet di Roma. “Per intervenire in maniera seria crediamo che occorra seguire ben altri criteri che, purtroppo, in questa Delibera non vengono minimamente contemplati – prosegue la nota – In primo luogo, si deve sempre e comunque garantire il rispetto della legalità nelle assegnazioni degli alloggi popolari, che significa che una casa popolare deve essere assegnata solo ed esclusivamente agli aventi diritto per legge. Gli aventi diritto per noi sono, tanto per essere chiari, i nuclei familiari in emergenza abitativa e non chi occupa illegittimamente. Essere occupanti non è e non deve diventare un titolo-requisito che dà automaticamente accesso alla casa perché, così facendo, non si rispetta la legalità, fregandosene di chi invece, con sofferenza e sulla sua pelle, ha seguito le regole. In secondo luogo – continua la nota – bisogna chiarire che gli aventi diritto devono essere nuclei familiari i cui requisiti di accesso alle liste siano aggiornati a oggi e non a quindici anni fa, perché i requisiti economici di accesso ad un bene pubblico devono essere il più possibile precisi e attuali per non generare nuove disuguaglianze. Infine: premesso che quello in oggetto è un provvedimento-tampone, visto che le famiglie in precarietà abitativa a Roma sono oltre 3500 l’anno per cui i 1200 alloggi che la Delibera prevede di mettere a disposizione nei prossimi anni sono drammaticamente insufficienti, quando la Regione si doterà di un vero Piano strutturale sulla casa che sappia fare una autentica programmazione di lungo periodo? Questo serve a Roma, non l’ennesimo provvedimento-tampone”.

CRISI, SINDACATI AL COLOSSEO: 2MLN NUOVI POVERI LAZIO, LETTERA A ISTITUZIONI

Share

(OMNIROMA) Roma, 05 Gennaio 2016 – Nel Lazio quasi 2 milioni di “nuovi” poveri, 330mila disoccupati, 450mila coloro che lavorano ma con contratti precari e con una retribuzione non superiore e mille euro, 50mila cassintegrati, 800mila pensionati che vivono con meno di mille euro al mese, 210mila giovani che non studiano e non lavorano. Questi i dati della crisi presentati da Cgil-Cisl e Uil sotto l’albero di Natale al Colosseo e “inviati” simbolicamente alle istituzionali locali Regione Lazio, Anci Lazio e associazioni datoriali con le situazioni di crisi a Roma e provincia: da Latina e Frosinone a Rieti a Viterbo Civitavecchia, Roma. “Siamo qui perchè vogliamo provare a raccontare la crisi reale, vissuta, rispetto a quella che viene raccontata da tante istituzioni a partire dal governo nazionale a quelle locali. La crisi che vivono le famiglie e’ fatta di tante aziende nel nostro territorio chiuse, con i lavoratori in cassa integrazione, con oltre 430mila precari, 330mila disoccupati, oltre 200mila giovani che non studiano e non lavorano. Questa iniziativa serve quindi a dire ‘Non vi distraete, non accontentiamoci dello 0 virgola qualcosa di ripresa’ perchè abbiamo perso nel Lazio oltre 5 punti di prodotto interno lordo dal 2009 ad oggi. La lettera di oggi – ha detto il segretario generale Cgil Roma e Lazio, Claudio Di Berardino – e’ indirizzata alla Regione, all’Anci, ai Comuni, alle imprese bisogna lavorare per trovare una risposta. Per questo bisogna subito definire una attualizzazione, una fattibilità del protocollo che avevamo sottoscritto con la Regione su sviluppo e occupazione, mettere insieme fondi europei, statali e regionali per sbloccare le opere. Bisogna, inoltre, rivedere tutta l’irpef definendola in modo equo e progressivo e infine servono i patti anti-evasione e la contrattazione sociale”. Per Alberto Civica, segretario generale Uil Roma e Lazio “continuiamo a vedere un’Italia rappresentata dal presidente del Consiglio, da Zingaretti e dalla politica in generale come un’Italia che corre e dove va tutto bene. Ci sembrano tutte chiacchiere. Sembra che incontriamo solo noi quelli che vengono licenziati, i cassaintegrati, le aziende in crisi, chi ha problemi con la sanità e non riesce ad avere le giuste prestazioni. Ci sono due mondi, due realtà: una virtuale che raccontano loro e una reale, quella con cui noi combattiamo tutti i giorni. Le soluzioni? Sempre le stesse: se non si investono risorse, non ci sarà nuova occupazione, se non si fanno investimenti. Questa teoria per cui diminuendo i diritti e diminuendo il costo del lavoro i posti di lavoro si creano da soli, é una teoria che ha dimostrato tutto il suo fallimento”. “Allo stato attuale non vediamo grandi presupposti per uscire dalla crisi. L’Istat prima di Natale ha pubblicato dei dati sullo sviluppo del Lazio nei quali intravedeva un miglioramento ma con numeri millesimali. La Regione è entrata in un tunnel nel 2008 e da allora abbiamo perso 80 miliardi di euro di Pil, le famiglie hanno perso potere d’acquisto, le aziende continuano a chiudere e non abbiamo visto decisioni anticicliche da parte della politica regionale e nazionale. Siamo qui per aprire una discussione forte sulle possibili soluzioni alle quali come Cgil Cisl e Uil siamo pronti a dare il nostro contributo”, ha concluso il segretario generale Cisl Lazio, Andrea Cuccello.